San Giorgio e il drago....Sassuolo credici !

Abbiamo appena concluso l’ennesimo viaggio della speranza neroverde, tornando vittoriosi dalla fatal Verona sponda Chievo e riaprendo per l’ennesima volta in questo delirante campionato, la lotta per non retrocedere

Incredibilmente se il campionato finisse oggi, saremmo salvi per una migliore classifica avulsa nei confronti del Bologna, nonostante gli errori commessi, nonostante le strategie sbagliate, nonostante tutto ciò che abbiamo pagato in termini di mancata esperienza nel primo anno nella massima serie.

A Verona i ragazzi hanno giocato col cuore e soprattutto con la testa, finalmente ordinati e compatti con ancora diversi limiti ma con la voglia di dimostrare che qui non siamo un ospite non all’altezza.

Naturalmente non potevamo farci mancare qualche strascico polemico, come ad esempio l’esultanza di Berardi che va a fare il pari con quella di Zaza della settimana scorsa, ma come si diceva una volta “son ragazzi”…. sorvoliamo.

Dicevamo quindi che se la serie A fosse finita al novantesimo di Chievo-Sassuolo, la nostra squadra l’anno prossimo disputerebbe il suo secondo campionato nella massima categoria del calcio italiano, ma come ben sappiamo purtroppo non è così, ci aspettano ancora quattro battaglie all’ultimo sangue dove cercare i 7 punti (forse ne basteranno 6) che ci permetteranno di raggiungere l’agoniato traguardo.

Chiaramente non sarà una passeggiata, da queste parti le cose facili non ci piacciono, ci annoiano e quindi nella quart’ultima di campionato nella ricerca di quei famosi 7 punti arriva in posticipo di lunedì sera, la Juventus dei record.

Una squadra che sta frantumando ogni record, lanciata verso il suo terzo scudetto consecutivo, che tra l’altro in caso di risultato negativo della Roma domenica, potrebbe festeggiare in anticipo vincendo in casa nostra.

Tra noi e la Juve se la memoria non mi inganna ci sono 62 punti di differenza, un oceano, una distanza illogica, i punti che deve fare una squadra per ambire all’europa, quindi non dovrebbe esserci partita.

La gara dello Juventus stadium all’andata, inoltre ci aveva dimostrato che in effetti i nostri ragazzi avevano davvero poco a che spartire con Vidal, Pirlo, Buffon e compagni e naturalmente per non farci mancare niente, lunedì sera non potremo contare su Biondini, Missiroli e Berardi, tutti squalificati.

A leggerla così verrebbe quasi voglia di non giocarla, sperando che le nostre dirette concorrenti non facciano punti azzerando così le difficoltà di un turno ostile.

Ma il calcio a volte è follia, non è mai stato una scienza esatta e probabilmente per questo è lo sport più amato al mondo….

Sappiamo benissimo che l’impresa non è ardua ma quasi proibitiva, ma provarci non costa nulla, non abbiamo nulla da perdere, anzi no da perdere abbiamo una categoria conquistata con i denti e col sudore e che non possiamo permetterci di buttare alle ortiche.

Siamo tornati per l’ennesima volta in sella, cerchiamo di non cadere più e visto che da soli difficilmente ce la potremmo fare, affidiamoci a qualcosa più grande di noi, abbiamo appena lasciato alle spalle la settimana Santa e oggi si festeggia San Giorgio patrono di Sassuolo e per qualcuno anche della colla…..

Se ci pensiamo bene, lui da solo ha battuto un drago e vista da questa prospettiva la Juventus fa meno paura!!!

Simone Corsi

Simone Corsi

Questa rubrica sarà sempre "work in progres" perché, sinceramente, la mia opinione di tifoso è in continua evoluzione vista la situazione che sta vivendo il Sassuolo calcio. Ho iniziato a seguire i neroverdi nel 1984, l'anno della prima storica promozione in c2, e li seguo ancora in modo differente. Per anni sono stato nel direttivo degli Alkatraz Ultras Sassuolo e ho contribuito a tenere vivo il tifo neroverde nei bui anni della serie D. Oggi frequento la curva, conosco i ragazzi che la gestiscono ma non ho a che fare col tifo organizzato neroverde. Largo ai giovani!!! Mi ritaglio quindi un ruolo di osservatore/scancheratore che su questo sito dirà ciò che pensa come ha sempre fatto senza alcuna censura.

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