A Sassuolo niente torte, sono a dieta....

Stavolta è davvero difficile scegliere l’argomento sul basare l’articolo di questa settimana, gli argomenti sono davvero tanti e quasi tutti positivi, dalle 300 partite in neroverde del capitano Magnanelli, alla splendida prestazione offerta dalla squadra in campo di fronte alla realtà più forte del calcio italiano in questo momento, fino ad arrivare alla macumba che qualcuno deve aver fatto ai tifosi neroverdi propinandoci, nelle gare interne, il campionato più ricco di piogge, temporali, nebbie e trombe d’aria che io ricordi.

Usciamo sconfitti dal campo, a mio parere immeritatamente, perchè i nostri ragazzi per una buona mezz’ora hanno messo sotto gli ormai tre volte consecutive campioni d’Italia anche se allo stesso modo devo onestamente ammettere che quando la Juve nel secondo tempo ha deciso di spingere sull’acceleratore la partita come ovvio che fosse ha preso tutt’altra piega.

Un punto comunque lo avremmo meritato, un punto preziosissimo, un punto che oltre al morale avrebbe fatto certamente classifica, ed invece usciamo sconfitti ma consapevoli che se ripeteremo questa prestazione nelle ultime tre gare, la salvezza non sarà più quella chimera immaginata dopo la sconfitta interna con la Samp.

Zaza, Magnanelli, Chibsah (a cui chi capisce di calcio ha dato solo 6 in pagella….bah) sono stati eccezionali, ma tutta la squadra ha risposto in maniera convincente alla chiamata del mister che chiedeva una prestazione di spessore.

Dove non arrivava la tecnica, c’era il cuore, finalmente il cuore neroverde, riemerso ancora una volta dalle sabbie mobili di una classifica che rimane di certo allarmante ma che per la seconda settimana consecutiva ci ricorda che se il campionato fosse finito saremmo salvi.

Certo è che a 28 punti non ci si salva, questo è ovvio, come è altrettanto ovvio che oggi non ha senso fare pronostici perchè tutti noi sappiamo benissimo che le ultime partite del campionato italiano ogni anno diventano perlomeno “strane”, quindi non dobbiamo assolutamente contare sui regali altrui ma spingere a mille con tutte le nostre forze.

Penso sinceramente che 4 punti potrebbero bastare, ma con 5 secondo me siamo tutti più tranquilli, quindi ci troviamo per l’ennesima volta di fronte a imprese titaniche, perchè dando per scontata la vittoria interna sul Genoa senza la quale ogni discorso decade, dovremo andare a cercar punti sia a Firenze sia a Milano sponda Milan nell’ultima di campionato.

Mi ripeterò, ma io alla mancanza di motivazioni, ai disegni del palazzo che vuole salvare la squadra del presidente di Confindustria (la partita con la Roma ci ha fatto vedere quanto siamo aiutati dagli arbitri) e ai regali di fine stagione, continuo a non credere.

Il calcio è uno sport competitivo ed è giusto che sia così fino in fondo come ha dimostrato la squadra di Conte lunedì sera, la Juve poteva regalarci un punto, non sarebbe cambiato niente, avrebbero ugualmente vinto il campionato, ma invece la loro foga nel voler recuperare il risultato, la loro voglia di vincere, ci dimostrano che le squadre schiacciasassi nascono anche dalla determinazione di non concedere nulla all’avversario.

Mi auguro però altrettanto sinceramente che l’atteggiamento Juve valga per tutti e che ogni squadra dia il massimo nelle ultime tre giornate, comprese quelle che giocheranno contro di noi, tanto se retrocederemo non sarà per il cattivo calendario dell’ultimo mese ma per una serie di errori commessi in serie dal primo giorno di ritiro quest’estate fino ad oggi.

Se invece ci salveremo, avremo l’orgoglio di poter dire che ci siamo riusciti con le nostre forze, senza aiuti esterni e possibilmente senza alcun tipo di torta, anche perchè chi scrive è a dieta e non potrebbe gustarsela a fondo…….

Simone Corsi

Simone Corsi

Questa rubrica sarà sempre "work in progres" perché, sinceramente, la mia opinione di tifoso è in continua evoluzione vista la situazione che sta vivendo il Sassuolo calcio. Ho iniziato a seguire i neroverdi nel 1984, l'anno della prima storica promozione in c2, e li seguo ancora in modo differente. Per anni sono stato nel direttivo degli Alkatraz Ultras Sassuolo e ho contribuito a tenere vivo il tifo neroverde nei bui anni della serie D. Oggi frequento la curva, conosco i ragazzi che la gestiscono ma non ho a che fare col tifo organizzato neroverde. Largo ai giovani!!! Mi ritaglio quindi un ruolo di osservatore/scancheratore che su questo sito dirà ciò che pensa come ha sempre fatto senza alcuna censura.

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