Sassuolo: la lunga estate calda....

Finalmente ci siamo, si torna a giocare, dopo quasi 3 mesi di astinenza dal mondo pallonaro, i nostri ragazzi domenica sera inizieranno il secondo campionato di serie A nella storia neroverde.

Certo è, che in questi 90 giorni circa di stop, non ci si è certo annoiati, la lunga estate calda è iniziata col bellissimo spettacolo offerto dalla nazionale italiana targata Prandelli nei mondiali carioca, che hanno visto gli azzurri uscire per la seconda volta consecutiva nei gironi eliminatori.

Gli stessi mondiali che dovevano avere un copione già scritto e cioè la conquista della sesta coppa da parte dei padroni di casa, hanno visto invece gli stessi verdeoro prenderne sette, di goal, in semifinale dalla Germania che sarebbe poi diventata Campione del Mondo.

Calcio nostrano quindi in evidente crisi di risultati ma anche di idee e di programmazione, con l’elezione di Tavecchio e lo scandalo della serie B a 21…22…54 squadre??? a dimostare l’evidenza dei fatti.

Anche noi nel nostro piccolo non ci siamo fatti mancare nulla, infatti dopo la salvezza miracolosa della passata stagione, la dirigenza neroverde quest’estate si è data parecchio da fare.

A dire il vero a differenza dell’anno appena trascorso, fortunatamente non abbiamo operato sul mercato come se dovessimo finire l’album Panini ma cercando di rinforzare una rosa già discretamente competitiva.

Dal Genoa è arrivato Vrsaljiko, giocatore che sembra un codice fiscale ma di cui si dice un gran bene, io non lo conosco e lo aspetto con estrema curiosità, mentre dai campioni d’Italia della Juventus è arrivato Federico Peluso, giocatore di sicura esperienza che mi auguro non segua in neroverde le orme di un suo predecessore….Marrone.

Abbiamo tenuto i nostri pezzi pregiati, rimbalzando ogni offerta vera o presunta per Berardi che anche quest’anno vestirà il neroverde.

Questi sicuramente sono i lati positivi di quest’estate, ma come già detto in precedenza, non c’è stato certo da annoiarsi in mancanza dei nostri 11 in calzettoni su un campo di calcio.

Si comincia con la campagna abbonamenti, fatta finalmente in tempi ragionevoli e con un bel motto di invito a sottoscrivere in dialetto…. peccato che il dialetto sia quello Reggiano, ma poco importa, in fondo la società milanese che gestisce la nostra squadra non si occupa di comunicazione e marketing….

Si è continuato con una spettacolare presentazione della squadra alla città per rinsaldare, qualora ce ne fosse bisogno, il forte legame tra Sassuolo è la sua squadra di calcio….. ah no scusate la presentazione per il secondo anno consecutivo non c’è stata… vabbè sono dettagli.

Per quanto riguarda il discorso della rosa, a me, ma a questo punto solo a me, viene il dubbio che forse si poteva fare qualcosa di più in attacco, visto che i nostri giovani di belle speranze l’anno scorso hanno fatto cose egregie, sottolineando che Floro Flores si è dimostrato ottima alternativa, ma evidenziando che Floccari l’anno passato è stato un oggetto non identificato che spero quest’anno mi faccia ricredere delle mie perplessità segnando caterve di gol mentre si aggiusta i capelli.

Purtroppo abbiamo perso Pegolo per strada e se tutto va bene lo rivedremo nel 2015 e siamo alla ricerca di un centrocampista di qualità per aiutare la nostra linea mediana, mancano 3 giorni alla fine del mercato, nomi tanti risultati nessuno, sta a vedere che stiamo trattando Buffon e Iniesta.

Bonato e Rossi, sono gli unici retrocessi della società di Piazza Risorgimento( si lo so, ci siamo trasferiti, ma io sono un nostalgico brontolone e non posso vedere una sede di una squadra in un villaggio industriale) soppiantati in ogni ruolo dal factotum Carnevali, che a questo punto mi fa sorgere il dubbio che di notte stampi anche i nomi dei giocatori sulle magliette.

Ora è il padre padrone di questa squadra con la supervisione di San Giorgio da Mapei, speriamo abbia molti onori e pochissimi oneri.

Nella gestione del rapporto società/tifosi, accenno brevemente all’acume organizzativo dei nostri che per il seicentesimo anno consecutivo hanno organizzato amichevoli estive con Carpi ed Empoli, storiche nemiche della tifoseria neroverde e a questo punto a me viene spontaneo chiedermi, chi organizza queste cose vive su Marte o non è interessato alle sorti dei suoi tifosi… molto probabilmente la risposta esatta è la prima.

Tralascio volutamente ciò che è stato scritto sui giornali dopo Sassuolo-Carpi in quel di Carpineti, perchè a questo punto a me resterebbe soltanto da dire che in quel di Viano è stato avvistato anche lo Yeti con felpa carta zucchero e tubo color canna di fucile. bah

Invece vorrei sottolineare, l’ormai annosa questione stadio/Sassuolo/Reggiana che attanaglia dal momento del passaggio di proprietà al Dott. Squinzi dell’ex stadio Giglio.

I tifosi reggiani, giustamente hanno espresso per l’ennesima volta il loro dissenso verso istituzioni, società granata e in quota parte il Sassuolo calcio in maniera certamente colorita e d’impatto ma mai in modo violento durante lo stupendo, meraviglioso e fantasmagorico trofeo Tim, rovinando i piani alle Tv, ai tifosi neroverdi dell’ultima ora e dulcis in fondo alla povera signora juventina che per la prima volta vedeva dal vivo la sua squadra e che ha dovuto stare per due ore abbondanti in piedi…. Stoica.

Un plauso personale, a mio modesto parere va anche agli ultras neroverdi, che hanno deciso di non partecipare a tale torneo, visto il trasloco nei distinti imposto dalla società per motivi di ordine pubblico, dimostrando che pochi o tanti che siano, i nostri ultras meritano rispetto per quello che stanno facendo in una città che solamente due anni fa si è accorta di avere una squadra di calcio.

 Mi astengo da inutili polemiche verso chi, sui social network si è dimostrato sdegnato da questi comportamenti, ha gridato allo scandalo, ha definito gli ultras di Reggiana e Sassuolo non veri tifosi, quando proprio chi ha scritto queste cose in 9 casi su 10 fino all’altro giorno credeva che a Sassuolo il calcio si giocasse solo alla San Francesco.

Addirittura c’è chi ha augurato alla Reggiana e ai suoi tifosi di fallire per poter togliere il disturbo…. non c’è che dire il detto, la mamma degli idioti è sempre incinta, è sempre attuale.

Concludo ringraziando a titolo personale  Marco Medici e Andrea Boni che per il secondo anno consecutivo si sono messi sul groppone km di asfalto per raggiungere, questa volta, Bormio a piedi ed essere accolti calorosamente dal nostro Patron…. che molto probabilmente a differenza di altri sa cosa sia il rispetto per quel valore aggiunto di ogni squadra che sono i tifosi.

Complimenti anche ai ragazzi che Bormio l’hanno raggiunta in bici, impresa sminuita da qualche scribacchino di poco conto, ma a mio avviso comunque interessante.

Siamo alla fine, anzi no siamo all’inizio, tra poco più di 48 ore, ricomincia il campionato più assurdo del mondo, sperando di gioire molto e soffrire poco, in bocca al lupo ragazzi!!!

Simone Corsi

Simone Corsi

Questa rubrica sarà sempre "work in progres" perché, sinceramente, la mia opinione di tifoso è in continua evoluzione vista la situazione che sta vivendo il Sassuolo calcio. Ho iniziato a seguire i neroverdi nel 1984, l'anno della prima storica promozione in c2, e li seguo ancora in modo differente. Per anni sono stato nel direttivo degli Alkatraz Ultras Sassuolo e ho contribuito a tenere vivo il tifo neroverde nei bui anni della serie D. Oggi frequento la curva, conosco i ragazzi che la gestiscono ma non ho a che fare col tifo organizzato neroverde. Largo ai giovani!!! Mi ritaglio quindi un ruolo di osservatore/scancheratore che su questo sito dirà ciò che pensa come ha sempre fatto senza alcuna censura.

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