Intorno al Modena Fc c'è solo nebbia... e un mammut.

Pochi giorni dopo che Antonio Caliendo era divenuto il proprietario del Modena Fc scrivemmo una previsione che non era difficile da intuire: avrebbe combinato un disastro, a meno che qualcuno non lo avesse affiancato in brevissimo tempo. Ecco, ora possiamo ahinoi scrivere che il disastro è stato portato a termine. Quella della famiglia Caliendo è stata una distruzione che è iniziata con il drammatico impoverimento della squadra, proseguita con lo scempio del Braglia sporco e devastato sul campo e sugli spalti, continuata con un settore giovanile i cui allenatori sono scappati praticamente tutti e, dulcis in fundo, portata a termine con l’allontanamento di chiunque abbia la squadra della propria città a cuore. Delle due ore e mezza settimanali di conferenza fatte di fumo e nebbia (la stessa che pervade l’italiano del Presidente) Modena se ne fa ben poco, anzi. La sconfitta odierna, l’ennesima di un campionato indecente da parte della squadra di Pavan è lì a indicare ciò che dicono i fatti da quattro anni: la strada di un imprenditore incapace e che non investe porta alla sola direzione della retrocessione. Inutile fare appelli scrivendo “Caliendo se ne vada”, è chiaro come il sole che la mancata cessione del Modena è legata a una nebbia nella quale si intravede solo una cosa: un Mammut, un enorme Mammut che va a braccetto con quella che una volta era una squadra e che ora la sta portando al macero. 

Gian Paolo Maini

Gian Paolo Maini

Gian Paolo Maini è editore e direttore della testata parlandodisport.it che ha fondato nel marzo 2014. Classe 1979, diventa giornalista nel 2008 ed inizia con la carta stampata per poi proseguire con radio e tv, di cui si occupa ancora. Scrive il suo primo libro "La prima corsa di Enzo Ferrari" nel 2013. Ha creato eventi sportivi e culturali con la propria agenzia di comunicazione ed oggi continua a farlo come libero professionista. Da 4 anni è addetto stampa di Modena Volley (Serie A maschile) e manager nel gruppo Rpm Media e Radio Pico.

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