Editoriale e video - Quattro manichini impiccati e una deriva che va fermamente condannata

Uno striscione di minaccia. Quattro manichini impiccati, con le maglie riconoscibili di De Rossi, Nainggolan e Salah. È la scoperta macabra che, tra lo stupore generale dei passanti, si è vista questa notte al Colosseo, sulla passerella pedonale di via degli Annibaldi. Il testo dello striscione, con scritta nera su fondo bianco e senza firma di rivendicazione, dice: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”. Attaccate, le sagome dei tre calciatori giallorossi: una quarta non aveva la maglia. Un messaggio a tutta la squadra? Ai singoli giocatori? Impossibile dire se ad appendere lo striscione di minaccia siano stati tifosi (ma quanta fatica nel definirli tali…) della Roma, delusi dalla sconfitta nel derby. Oppure della Lazio, con una rivalità che si spinge fino a questo punto? Nel corso della giornata il dubbio è stato chiarito: gli Irriducibili della Curva Nord della Lazio hanno rivendicato il fatto classificandolo come un “sano sfottò”. Le forze dell’ordine sono state subito allertate e, poco dopo l’una, i manichini con le maglie dei calciatori erano state rimosse. Lo striscione, seppur strappato in alcune parti, è rimasto visibile più a lungo, il limite tra sfottò e altro, è a parer nostro ampiamente superato…

 

Gian Paolo Maini

Gian Paolo Maini

Gian Paolo Maini è editore e direttore della testata parlandodisport.it che ha fondato nel marzo 2014. Classe 1979, diventa giornalista nel 2008 ed inizia con la carta stampata per poi proseguire con radio e tv, di cui si occupa ancora. Scrive il suo primo libro "La prima corsa di Enzo Ferrari" nel 2013. Ha creato eventi sportivi e culturali con la propria agenzia di comunicazione ed oggi continua a farlo come libero professionista. Da 4 anni è addetto stampa di Modena Volley (Serie A maschile) e manager nel gruppo Rpm Media e Radio Pico.

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