Editoriale e video – Quattro manichini impiccati e una deriva che va fermamente condannata

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Uno striscione di minaccia. Quattro manichini impiccati, con le maglie riconoscibili di De Rossi, Nainggolan e Salah. È la scoperta macabra che, tra lo stupore generale dei passanti, si è vista questa notte al Colosseo, sulla passerella pedonale di via degli Annibaldi. Il testo dello striscione, con scritta nera su fondo bianco e senza firma di rivendicazione, dice: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”. Attaccate, le sagome dei tre calciatori giallorossi: una quarta non aveva la maglia. Un messaggio a tutta la squadra? Ai singoli giocatori? Impossibile dire se ad appendere lo striscione di minaccia siano stati tifosi (ma quanta fatica nel definirli tali…) della Roma, delusi dalla sconfitta nel derby. Oppure della Lazio, con una rivalità che si spinge fino a questo punto? Nel corso della giornata il dubbio è stato chiarito: gli Irriducibili della Curva Nord della Lazio hanno rivendicato il fatto classificandolo come un “sano sfottò”. Le forze dell’ordine sono state subito allertate e, poco dopo l’una, i manichini con le maglie dei calciatori erano state rimosse. Lo striscione, seppur strappato in alcune parti, è rimasto visibile più a lungo, il limite tra sfottò e altro, è a parer nostro ampiamente superato…

 

L'Autore

Gian Paolo Maini, classe 1979, diventa giornalista nel 2008 ed inizia con la carta stampata, scrive il suo primo libro nel 2013, oggi ha un’agenzia di comunicazione, conduce trasmissioni in tv e radio ed è direttore del sito. Addetto stampa in più realtà anche extra sportive, ha fatto della sua passione il suo lavoro.

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