Fuoco alle polveri!

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Siamo di nuovo tra voi, amici!!
Durante l’estate ci siamo presi una piccola pausa per ricaricare le batterie dopo una stagione a dir poco complicata e che ci aveva lasciato con un po’ di amaro in bocca.
Ora siamo pronti per un nuovo inizio, così come sono pronti i nostri ragazzi.
Abbiamo cambiato tanto, molto di più di tutte le altre squadre.
Con l’arrivo di Stoytchev, il ritorno di Bruno e la permanenza di Earvin, alzi la mano chi non ha avuto un po’ paura di una eventuale implosione per contrasti tra caratteri a dir poco tosti.
Ma quando ci sono persone intelligenti, una soluzione si trova sempre, soprattutto tra chi vuole vincere anche il torneo di briscola della parrocchia.
E così, mentre aspettiamo Holt che dagli USA manda messaggi di amore, dopo appena 3 allenamenti con parecchi problemi fisici, ci presentiamo al bellissimo torneo Spirito di Squadra, organizzato per beneficenza a Gubbio.
Le squadre invitate sono Modena, Perugia, Latina e i nostri amici di Vibo.
Ovviamente noi Irriducibili non possiamo farci scappare l’occasione per provare i nuovi cori in vista della nuova stagione (abbiamo ancora da lavorare però… :-) ).
Quindi partiamo e ci godiamo lo spettacolo.
Sabato partita contro Vibo dei nostri ex Massari e Verhees, i nostri ragazzi cominciano a sentire il campo e si portano a casa un bel 3-0. Si mettono in tribuna e aspettano l’esito di Latina-Perugia.
Vince Perugia (che però lascia un set a una Latina che ha non poche difficoltà) e noi cominciamo a sentire l’odore del volley che ci piace… Le sfide con Perugia non sono mai banali.
Domenica ci aggiriamo per la splendida Gubbio e tra trenini, festival medioevale e funivia ci godiamo una mezza giornata di libertà.
gubbio
Poi è di nuovo volley.
Tifiamo Vibo nella finale 3°-4° posto (e portiamo a casa un bel risultato anche lì) poi scendono in campo i ragazzi e il cuore ci batte perché han le maglie dipinte di giallo (a strisce :-) ) il colore più bello che c’è.
Comincia una nuova battaglia e i ragazzi non hanno nessuna pietà. Quando sentono l’odore del sangue picchiano più duro di prima, senza nessuna paura.
Stoytchev dà le indicazioni e i ragazzi eseguono gli esercizi, tra la disciplina e l’estro che comunque con giocatori come Bruno e Earvin non puoi pensare di imbrigliare (e Rado non è mica matto eh?).
La cosa che salta di più agli occhi è sicuramente la ricezione di tutti e tre i nostri addetti ai lavori e il fatto che abbiamo sbagliato pochissime battute, nonostante il palasport non aiutasse per logistica e dimensioni.
Anche muro/difesa ha funzionato bene, con l’inserimento di Fede Tosi che ha giocato benissimo come Ross.
Tutto ciò ci porta a vincere per la 12° volta consecutiva contro Perugia e a conquistare il primo posto.
Un appunto ai perugini: i fischi ai giocatori avversari in amichevole non sono necessari, così come non è necessario usare i fischietti sull’azione avversaria solo per rompere le palle; farsi richiamare dall’arbitro in un’occasione così di festa fa pena. Non vi smentite mai.
Tutto è bene quel che finisce bene.
E noi abbiamo finito alla grande, con un’ottima cena (che buoni i dolci!! :-) ) a buffet offerta dai ragazzi dell’organizzazione che intonano con noi “solo Modena”, per chiudere in bellezza i nostri primi due giorni fuori casa.
Grazie ragazzi, è sempre un piacere venire a Gubbio, siete ospitali e di gran cuore! Vi aspettiamo a Modena, quando vorrete.
Ora ci aspetta una settimana intensa di preparazione alla Supercoppa.
Sappiamo che sarà durissima e che abbiamo tanto da lavorare.
Ma sappiamo anche che i ragazzi stanno già lavorando sullo spirito di gruppo (sono già a buon punto, secondo noi) e che non molleranno un centimetro in ogni maledetta domenica (e sabato) in cui entreranno in campo.
Noi ci saremo, come sempre, nel bene e nel male. daremo sempre il massimo per aiutarvi a tirare fuori anche quello che magari all’inizio non ci sarà.
Fino alla fine avanti gialli!!!!

L'Autore

Rubrica semiseria di un gruppo che vive il volley come una bella malattia. Anche se l'Italia, si sa, è un Paese di allenatori di tutti gli sport, cercheremo di non farci prendere dalla frenesia di improvvisarci giornalisti e vi racconteremo cosa succede al Palasport (e non solo) dal punto di vista del tifoso irriducibile, nel bene e nel male con una buona dose di ironia perché, in fin dei conti, andiamo alla partita soprattutto per stare insieme e divertirci.

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