Campi da oratorio

roteglia

Il 15 dicembre 2013 è una data che entra di diritto nella storia del calcio neroverde.

Incredibile ma vero i ragazzi sono impegnati allo Juventus Stadium contro la Juve, ed è una gara valevole per il campionato di calcio di serie A, tutto vero nessuno scherzo.

Sono circa mille i sassolesi al seguito, un vero esodo per la nostra città e mentre sto aspettando di capire su quale pulman devo salire mi accorgo che a volte la mente fa proprio strani scherzi.

In un attimo riaffiorano ricordi di quasi 20 anni fa, quando si giocava nel campionato CND e soprattutto quando si andava in trasferta a Roteglia e non a Torino.

Oggi non ho ancora capito su che pulman mi porterà allo stadio, allora si preparava una trasferta in motorino.

Ricordo con un sorriso i volantini con cui avevamo tappezzato Sassuolo, “invadiamo Roteglia!!!” neanche dovessimo giocare all’emirates stadium o al camp nou.

All’epoca giocavamo per risalire in C2, presidente era Gianni Gibellini, si quello delle casse da morto e il tifo a Sassuolo era sceso ai minimi storici.

Comunque per la prima volta in vita nostra affrontiamo il Roteglia, che all’epoca ha un gruppettino di tifosi organizzati che per l’occasione stampa uno striscione nuovo di zecca.

Sinceramente non ricordo come e perchè, ma in qualche modo i rotegliesi ci hanno provocato in estate, forse in un’amichevole, visto che all’epoca internet e i social network non esistevano.

Fatto sta che per noi diventa una trasferta importante, anche perchè nei tristi e bui anni della serie D, difficilmente avevi la possibilità di trovarti di fronte un’altra tifoseria.

Entriamo nel campo sportivo di Roteglia, siamo circa una cinquantina, e ci sistemano in tribuna mentre i tifosi del Roteglia sono in una curvetta in tubolari.

La partita non verrà certo ricordata per essere stata tra le più belle del calcio ma ricordo che ci siamo divertiti, abbiamo creato un pò di confusione in un tranquillo paesotto reggiano, abbiamo tifato a più non posso e addirittura abbiamo anche perso.

Ricordo anche che il dopo partita è stato un pò movimentato e che uno striscione con su scritto “Forza Roteglia” è voluto tornare a casa con noi a tutti i costi!!!! (sarà andato in prescrizione ormai vero?).

A parte gli scherzi, ho seguito con piacere il consiglio di un amico che scrive su questo sito che mi invitava a raccontare di queste trasferte rurali per far capire cos’è la vera passione.

La passione per noi significava spendere un pomeriggio della nostra vita sui gradoni di un campetto parrocchiale a sostenere i nostri colori….. aspettate un secondo chiamano me…. dov’ è il pullman numero 4?

dicembre 2013 resterà per sempre nella storia del sassuolo calcio

Simone Corsi

Simone Corsi

Questa rubrica sarà sempre "work in progres" perché, sinceramente, la mia opinione di tifoso è in continua evoluzione vista la situazione che sta vivendo il Sassuolo calcio. Ho iniziato a seguire i neroverdi nel 1984, l'anno della prima storica promozione in c2, e li seguo ancora in modo differente. Per anni sono stato nel direttivo degli Alkatraz Ultras Sassuolo e ho contribuito a tenere vivo il tifo neroverde nei bui anni della serie D. Oggi frequento la curva, conosco i ragazzi che la gestiscono ma non ho a che fare col tifo organizzato neroverde. Largo ai giovani!!! Mi ritaglio quindi un ruolo di osservatore/scancheratore che su questo sito dirà ciò che pensa come ha sempre fatto senza alcuna censura.

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