MODENA PRIMA E IMBATTUTA, che spettacolo il SEN MARTIN !!

Il Sen Martin vince anche l’ultima di campionato e conferma il primato assoluto nel girone D della serie A2, primato condito dall’imbattibilità (solo un pareggio in mezzo a tante vittorie) e dalla miglior difesa (solo 15 gol subiti).
A Udine contro i locali Madracs i coccodrilli già matematicamente primi giocano una partita in assoluta tranquillità dando ampio spazio in campo a tutti i presenti; il 5-2 finale è risultato che accontenta entrambe le squadre, anche i ragazzi di Udine che non avevano mai raccolto un risultato così buono contro i Modenesi.
La partenza con Morra tra i pali, Cerchiari libero, Vandelli centrale e Torri e Meroni avanzati è molto molto soft; Modena ha il dominio del campo ma Udine si difende benissimo e il primo quarto si conclude sullo 0-0. Il secondo quarto è il migliore per i modenesi che nel giro di dieci minuti si portano sul 3-0 chiudendo virtualmente la partita. 10174841_612693135481462_1212538501449661042_n
Nel corso del match in campo l’altro portiere Premi, gli stick Mascia e Manzini e l’altra mazza Trombetti; nel terzo quarto Modena segna altri due gol portandosci sul 5-0, nell’ultimo quarto il dominio passa ai ragazzi di Udine che prima con Comino e poi con Vadjal chiudono il match sul 5-2.
Modena gioca una partita estremamente rilassata, le mazze Torri e Vandelli nonostante segnino i rispettivamente 3 e 2 gol giocano forse la peggior partita del campionato, la mente è già a Lignano Sabbiadoro per le finali per la promozione in serie A.
Appuntamento il 4 maggio per il torneo Città di Modena-Panathlon Cup e l’11 maggio a Firenze, tutti match in preparazione alle finali dove Modena cercherà di dimostrare quanto di buono ha fatto sul proprio girone di A2.

Lorenzo Vandelli

Lorenzo Vandelli

Ciao ciao, sono Lorenz e seguirò per voi la disabilità nello sport parlando non solo di vittorie, ma anche di tutto ciò che è nascosto dietro le quinte dello sport paralimpico modenese. Ampio spazio alla squadra di wheelchair hockey del Sen Martin impegnata nel campionato nazionale di A2, squadra di cui sono anche il capitano (permettetemi un po’ di orgoglio), ma anche spazio ad altre realtà sia di squadra che singole con vari campioni presenti nella nostra provincia (Camellini e Azzolini per fare due nomi su tutti). Se lo sport è parte fondamentale della vita delle persone normali (tra virgolette), vi renderete conto di quanto sia altrettanto importante per ragazzi-ragazze che devono anche convivere giornalmente con problemi fisici e/o mentali. Raggiungere prestazioni di un certo tipo nello sport è solitamente faticoso, richiede sacrifici e rinunce, necessità di fondi spesso mancanti: come nello sport “normale” gli stessi problemi si rispecchiano nello sport paralimpico, a volte con l’aumento delle persone coinvolte, perché avendo determinate limitazioni ogni atleta ha il bisogno continuo di avere al fianco una persona che lo aiuti oltre all’allenatore di turno. Solo negli ultimi anni lo sport handicap (come lo chiamano ancora molti, a me piace più che paralimpico) inizia ad uscire dal guscio, inizia a far parlare di sé anche all’esterno della propria nicchia composta esclusivamente dagli atleti stessi e dai propri familiari. Una volta qualcuno mi chiese: “Ma vincere in carrozzina che sapore ha?” “Lo stesso sapore che vincere da in piedi, perché richiede gli stessi sforzi e gli stessi sacrifici. Lo sport è vita in qualsiasi condizione tu sia!”

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