La mia squadra, la mia città, il mio stadio!

Foto Luca Baraldi

Testo tratto da : Modena Football Club 1912 – 2012 , Artioli Editore

La storia della costruzione del nuovo Braglia che magari darà nuove idee ad alcuni presidenti di clubs della provincia ….

Con la promozione in Serie A dei gialli , nell’estate del 2002 il Modena e il Comune trovarono finalmente l’accordo per il rifacimento integrale del vetusto Braglia che dal 1938 non aveva subito ristrutturazioni sostanziali.
In quella stessa estate si provvide a realizzare la prima tranche di lavori , con la costruzione della nuova Curva Sud in cui tornarono dopo 12 anni passati in Nord , i tifosi più accesi.

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L’anno seguente , per il costo di 12 milioni di euro per il 51% a carico del Modena e per il 49% a carico del Comune , vennero terminati i lavori che coinvolsero l’altra curva e la gradinata , interamente rifatte , e la vecchia tribuna ristrutturata da capo a fondo.

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I lavori , realizzati a tempo di record , permisero di realizzare una struttura capace di 21.151 posti , tutti a sedere , senza pista di atletica e con un impianto di illuminazione con 4 torri faro di 45 metri.

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Soprattutto l’eliminazione della pista di atletica permise di realizzare un vero e proprio ” gioiellino all’inglese ” , con gli spettatori a una distanza media dal terreno di gioco di soli 8 metri.

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Affascinante e azzeccata fu anche la scelta , pure mutuata dallo stile britannico , di formare con i sedili della gradinatacoperta una maxi scritta Modena F.C.
Importanti furono anche le modifiche , nel rispetto della struttura iniziale , apportate alla tribuna , che venne arricchita di una sala vip con finestrone permettente l’affaccio sul campo di gioco , e di una nuova tribuna stampa .
I numeri dell’impresa rimangono tuttora impressionanti.
In 100 giorni di lavoro fu ristrutturata un’ area dalla superfice complessiva di 40.100 mq con l’utilizzo di 3.500 mc di calcestruzzo , 180 lampade da 2 kw a ioduri metallici 330 tonnellate di ferro d’armatura ; 14 chilometri di gradoni prefabbricati , 35 chilometri di cavi elettrici e 1.500 mq di vetrate .
L’inaugurazione del nuovo impianto si tenne il 9 settembre 2003 , sotto la pioggia .
Davanti a 7.000 modenesi vennero fatte scorrere nel maxischermo collocato di fronte alla Curva Nord le immagini della lunga storia del Braglia , dal 1936 al 2003 , passando per il gol di Ginestra a Brescello , l’apoteosi a Genova e il gol decisivo di Sculli al Bologna.
Meno fortunata fu la prima partita nel nuovo Braglia : l’Udinese venne a Modena il 14 settembre e sconfisse i canarini per 1 a 0 con rete di Pizarro su rigore.
Contò poco , però , perché quel giorno oltre 14.000 modenesi poterono andare fieri del caro nuovo , ma vecchio , Braglia.

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Marco Montanari

Marco Montanari

Non sono giornalista perché non mi hanno imparato l'italiano, non sono opinionista perché non sono mai andato allo stadio sobrio... Io scrivo baggianate!

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