48 anni di storia del baseball modenese. Seconda parte

Gli anni ottanta

Gli anni ottanta si aprono con l’inaugurazione del  nuovo campo da baseball di via Pergolesi . Sotto la presidenza di Mauro Paglioli,  avviene  l’adesione della società alla Polisportiva Modena Est e la squadra partecipa al campionato di serie B.  I tre anni successivi, con Mauriello Alfonso allenatore, sono caratterizzati dalla indimenticata presidenza di Andrea Padovani, che rimarrà alla guida della società fino al 1985. Sono questi gli  anni  della costruzione  dell’impianto  di illuminazione e  degli  incontri amichevoli  “storici” con la nazionale Cubana e Spagnola.

Il Modena contro la nazionale cubana

Il Modena contro la nazionale cubana

Nel 1983 arriva la promozione  in serie A ed insieme  Franco Ludovisi, che, nel  1984 porta la squadra ad un buon piazzamento  al  quarto  posto,  e al secondo  posto nel  1985.  Nel  1986, alla corte del neo presidente Roberto Gheduzzi che porta come sponsor Dival, arriva a Modena il grande Greg Zunino che ricopre il doppio ruolo di giocatore e aiuto allenatore.

Ludovisi con il presidente Padovani

Ludovisi con il presidente Padovani

 

Questo che segue è un estratto da “LA MIA VITA NEL BASEBALL” di Franco Ludovisi ( Note private ):

A Modena trovo terreno fertile per ogni tipo di iniziativa. Comincio col constatare che solo pochi del gruppo Novi/Pivetti sono presenti nell’attuale roster e chiedo come mai; mi dicono che gli altri hanno smesso per ragioni varie, ma soprattutto per mancanza di motivazioni.

Propongo a tutti gli assenti di rientrare in Società come giocatori da affiancare ai giovani e per misurarsi con gli stessi: chi non sarà competitivo potrà rimanere nell’ambiente come allenatore o dirigente per raggiungere insieme il traguardo ambizioso, ma non impossibile della massima serie.

La risposta che ricevo è incredibile: rientrano in pratica tutti e solo alcuni dichiarano subito di voler fare gli allenatori o i dirigenti: gli altri tutti in campo a giocare!

Con tecnici a disposizione crescono anche le giovanili e i genitori dei ragazzini impegnati nel nostro sport diventano protagonisti per realizzare e poi per mantenere efficienti attrezzature e nuovi campi da gioco per i giovani: così nell’arco dei tre anni che resterò a Modena “seguendo le indicazioni da me date”, ma con l’autonomia di cui tutti hanno bisogno per lavorare con piacere si realizzano opere come il tabellone segnapunti, i dog out, il tunnel di battuta, due campi alternativi per le giovanili e per il softball, la recinzione esterna dei tre campi che formano un trifoglio e il progetto che diverrà realtà negli anni subito seguenti alla mia gestione, ma da me caldeggiato e portato parzialmente avanti, dell’illuminazione del campo e, a seguire, della costruzione delle tribune.

In assoluta sintonia con tutto l’ambiente modenese e in primo luogo col presidente Padovani nel triennio 84/86 a Modena – e contro il Modena – giocano due volte la Nazionale di Cuba e una volta quella di Spagna!

Eravamo una squadra non di prima serie, ma sapevamo convincere a giocare con noi i fenomeni!

L’apporto dei media è enorme grazie soprattutto alla frenetica attività dell’amico Alberto Iori a volte criticato dall’esterno per il troppo amore per il Modena ed anche grazie all’ineffabile Giorgio Antonelli che si inventa addirittura una rubrica televisiva di cui è regista e di cui io stesso sono improvvisato conduttore.

Non c’è quindi riunione con i rappresentanti del Comune che non mi veda impegnato per la definizione di programmi e realizzazioni e talvolta anche per …cene di lavoro a La Fazenda! L’assessore Montanini diventa un amico vero e nel momento del distacco da Modena tenterà di trattenermi dicendomi che lui “mi considera il garante che le cose che l’Amministrazione realizza per il Baseball andranno a buon fine……. citiamo perché importantissima l’azione dei vari Roberto Gheduzzi  il Prof , Mauro e Paolo Paglioli, ovviamente Andrea Padovani, Mario De Muro, Flavio Pivetti (e Leo Novi dall’esterno), ma anche dei tanti collaboratori impropriamente considerati ”minori” come  Michele Brandoli,  Dolzani, Piero Fasani, Piancastelli senior ed altri. “

Tante vittorie nella gestione Ludovisi

Tante vittorie nella gestione Ludovisi

Nel  1987 diventa  di nuovo allenatore Mauro  Paglioli  (marchio  Champion  sulle  casacche)  ed arriva  l’americano  Marc  King  che aiuta ulteriormente la crescita del gruppo.  Nel 1988 sbarca a Modena  il nuovo allenatore italo americano Alan Pasquinelli.  Il 1988 rappresenta un anno molto importante poi per la costruzione  dell’impianto  di  illuminazione.  Il  1989  vede  la  nave  gialloblu  colare  a picco sotto la presidenza di Mauro Paglioli e la guida tecnica di Alan Pasquinelli; con una squadra ben attrezzata per un campionato di vertice in serie B, arriva invece una retrocessione. L’aspetto positivo dell’annata è rappresentato dalla costruzione delle tribune dello stadio “Torri”.

La formazione del Modena del 1987

La formazione del Modena del 1987

E la storia continua il prossimo giovedì…..

 

Mauro Brandoli

Mauro Brandoli

Coach del Comcor Modena in Serie A Federale, un passato come giocatore del Modena baseball, allenatore del Carpi Baseball, coach Fortitudo Bologna nei Campionati 2009-2010 (tripletta con Scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni).A quattordici anni mi hanno dato un guantone da baseball e detto: ”prova a tirare la palla” da allora non me lo sono più tolto.Nella rubrica saranno postate informazioni su tutto il movimento del baseball di Modena e provincia.Esistono solo due stagioni: l’inverno e la stagione del baseball. Pazzi per il baseball…

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