Le regole del baseball: parte seconda

Oggi parliamo di attacco.

I ruoli offensivi: il line up

Gli stessi giocatori che giocano durante la fase di difesa vanno a battere quando la propria squadra si trova in attacco. In quasi tutti campionati, il lanciatore, che ha un ruolo cruciale e particolarmente usurante, può essere sostituito in battuta dal cosiddetto battitore designato. La squadra in attacco manda a turno, seguendo un ordine di battuta (line up), i propri giocatori nel box di battuta per cercare di colpire la palla tirata dal lanciatore avversario e di correre sulle tre basi del diamante per segnare i punti (run) arrivando a casa base. Il numero di giocatori offensivi che possono giocare in contemporanea varia da uno a quattro, in base a quanti giocatori occupano le basi: lo scopo del gioco è fare tutto il giro, ma non è detto che lo si riesca a fare con una sola battuta. A seconda del tipo di battuta che si fa ci si può fermare in prima base (singolo), in seconda (doppio) o in terza (triplo). .Se invece si riesce a a completare il giro e tornare a casa si realizza un home run. Se durante un inning ci fermati si è in una delle basi intermedie, per proseguire e cercare di raggiungere la base successiva bisognerà aspettare la battuta del successivo compagno di squadra, oppure tentare la cosiddetta rubata, ossia provare a raggiungere la base senza l’ausilio di una battuta valida; tale giocata si effettua però solo in particolari condizioni, quando ci sono buone possibilità di raggiungere salvi la base successiva come, ad esempio, una palla persa dal ricevitore. Scopo della squadra in difesa è impedire agli avversari di fare tutto il giro delle basi e cioè di fare punto. Di conseguenza nel procedere del gioco non tutti i giocatori del line up riescono ad andare a battere nello stesso inning dunque nella ripresa successiva il gioco riprenderà con l’ultimo battitore che non è andato a battere. Di norma un battitore va a battere 5-6 volte a partita. Il line-up deve essere lo stesso per tutto lo svolgimento della gara, non è consentito lo scambio di posizioni

Il corridore ed il battitore

Il corridore ed il battitore

L’attacco e i punti.

Per aumentare il punteggio della propria squadra i giocatori d’attacco devono colpire la palla lanciata dal lanciatore e mettere a segno dei punti (run). Se la palla battuta cade in territorio valido (compreso tra le linee di foul), il battitore deve correre verso la prima base; se la giocata glielo permette, può cercare di arrivare anche alle basi successive, con l’obbligo però di toccarle in ordine nella corsa. Il battitore che arriva “salvo” su una base viene da quel momento definito corridore, gli viene accordata una battuta valida (hit) e nel box di battuta andrà un suo compagno di squadra (il prossimo dell’ordine di battuta). Un’ulteriore battuta farà avanzare il corridore verso le basi successive fino a raggiungere la casa base e segnare così un punto. Su una base può fermarsi un solo corridore. Nel caso un battitore colpisca la palla e la mandi oltre la recinzione nello spazio tra la proiezione delle linee di foul sinistra e destra, gli viene assegnato un fuoricampo (home run). In questo caso avrà diritto a fare il giro delle basi e segnare un punto (senza che la difesa possa intervenire) così come i corridori presenti in quel momento sulle basi. (Può succedere anche che, se il giocatore è molto veloce nella corsa, riesca a completare il giro delle basi anche se la pallina non ha superato la recinzione. Anche in questo caso si parla di home run) Il battitore può battere indifferentemente nel box di battuta alla sinistra o alla destra del piatto di casa base. L’attacco può segnare punti anche in caso di battuta non valida o mai effettuata, quando:

  • con le      basi piene, il lanciatore concede al battitore la base ball (walk)      o lo colpisce con il lancio (hit by pitch);
  • con le      basi piene, il lanciatore commette un fallo (balk);
  • il      lanciatore fa un lancio pazzo (wild pitch), cioè non trattenibile      dal ricevitore, e un corridore riesce a correre a casa, nel caso che la      palla si allontani sufficientemente dal piatto. La stessa dinamica avviene      con la palla mancata, di responsabilità del ricevitore;
  • il      battitore colpisce lungo e viene eliminato al volo. Siccome dal momento in      cui il difensore prende la palla i corridori possono avanzare, un      corridore in terza base riesce a correre a casa prima che la palla      sopraggiunga al catcher (sacrifice fly);
  • il      battitore smorza la palla (bunt) mandandola a rimbalzare fra il lanciatore      e il ricevitore, e il corridore che si trova in terza, partito di solito      in anticipo, riesce ad arrivare salvo a casa. Anche questo è un gioco di      sacrificio perché normalmente il battitore viene eliminato. I giochi di      sacrificio normalmente non si tentano nella situazione di due      eliminazioni, perché il terzo out conclude l’inning e vanifica anche      eventuali arrivi a casa base.
  • caso      raro, un corridore in terza base riesce a “rubare” casa base (steal      home).

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Continua la prossima settimana….

 

Mauro Brandoli

Mauro Brandoli

Coach del Comcor Modena in Serie A Federale, un passato come giocatore del Modena baseball, allenatore del Carpi Baseball, coach Fortitudo Bologna nei Campionati 2009-2010 (tripletta con Scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni).A quattordici anni mi hanno dato un guantone da baseball e detto: ”prova a tirare la palla” da allora non me lo sono più tolto.Nella rubrica saranno postate informazioni su tutto il movimento del baseball di Modena e provincia.Esistono solo due stagioni: l’inverno e la stagione del baseball. Pazzi per il baseball…

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