MODENA VICINA AL MIRACOLO....................

Rieccoci a Modena, i Coccodrilli sono tornati dalle finali nazionali del campionato nazionale di wheelchair hockey.

Momenti magici, emozioni indescrivibili hanno condito questi giorni a Lignano Sabbiadoro dove il Sen Martin ha sfiorato l’impresa della conquista delle serie A1 per solo due gol subiti in più del Palermo, il terzo posto è qualcosa di straordinario nemmeno mai pensato ad inizio campionato dove già sognare le finali era qualcosa di vietato!

Peccato per l’emozione del primo match e la sconfitta minima, quel gol preso allo scadere poteva cambiare la storia……………….

Modena cenerentola del girone iniziale contro tre superpotenze doveva decidere chi sarebbe arrivata seconda tra Palermo e Torino (Bologna prima era una certezza), squadre più fisiche, più esperte e con bacino di atleti molto più ampio degli emiliani.

Il primo match parte subito in salita, Modena nel primo quarto non scende in campo e Torino si porta sullo 0-3, la sconfitta sembra scontata ma Modena si riprende e si porta sul 3-3, ad ogni quarto i modenesi costruiscono gioco e azioni ma le palle gol vengono sbagliate. Una girandola di gol fatti e sbagliati (dai coccodrilli) portano il risultato sul 7-7, a pochi secondi dalla fine una palla goal che avrebbe potuto decretare la vittoria viene fallita, dopo pochi secondi un errore clamoroso regala palla al bomber del Torino che allo scadere chiude il match. Tanta rabbia, sconfitta subita mancanza di lucidità dovuta all’emozione del debutto. Migliore in campo lo stick Meroni.

La seconda partita è scontata, Bologna è forte ma Modena riesce ad arginare l’attacco felsineo per tutto il primo quarto subendo gol solo a 25 secondi dalla fine. Bologna affonda e infierisce, nonostante tutto Modena segna tre gol con Torri (migliore in campo) e prova qualche giocata in vista del prossimo match. In campo anche tutti i giovanissimi a provare l’emozione di questi match.

Con Palermo sembra scontata la sconfitta, i siciliani che hanno travolto Torino sono favoriti e vogliono la serie A, Modena invece gioca la miglior partita delle finali, pressing alto e azioni corali al recupero di palla mandano in tilt i rosanero. Sul 3-2 sale in cattedra il capitano Vandelli (MVP) che con quattro gol nel terzo quarto chiude il match.

Il 7-3 finale manda anche il Modena a tre punti con il vantaggio sulle altre squadre nelle differenza reti, peccato che alla fine contino solo i gol subiti e Modena rimane in A2………..

Bel gioco in ogni partita, squadra giovanissima, miglior fair play in campo e fuori, la miglior mazza vinta dal nostro Torri che premia il bel gioco di squadra messo in mostra, Meroni due gol da stick alle finali, i più piccoli Trombetti e Morra mandati a rappresentare Modena nella All Stars dei campioni contro la nazionale. Vandelli che in un match gioca da mazza, stick e portiere stabilendo un record; Pizzano, Premi e Morra a dividersi la porta e anche la piccolissima Latina che passa le finali in camera con la febbre.

Senza dimenticare le battute per caricare la squadra dei “papi” che erano in panchina con noi; le mamme, le mogli, le fidanzate scatenate sugli spalti, Vandelli che chiede scusa alla squadra prima dell’ultimo match con Palermo perché demolito e gioca la miglior partita regalando la vittoria contro i siciliani, Torri che non sa se piangere o ridere per il premio ricevuto!

Senza contare gli applausi da parte di tutti per la proiezione del film…..

Si vanno ad aggiungere al primo posto della fase a gironi dove la squadra aveva terminato imbattuta e prima in classifica il proprio gruppo con il capitano Vandelli cannoniere del girone D (51 reti) e secondo dell’intera A2 (terzo tra A1 e A2).DSC_0700

Stagione incredibile, miracolo sfiorato vista l’età media della squadra, le patologie utilizzate assolutamente più deboli di ogni avversario e nessuna carrozza super veloce in campo.

Bellissimo vedere le altre squadre e i loro sostenitori tifare con Noi e per Noi, sentire gli arbitri complimentarsi per la sportività e tutti elogiarci per quanto fatto!DSC_0053

Questa la rosa messa in campo ai play off: Cerchiari, Latina, Meroni, Morra, Pizzano, Premi, Torri, Trombetti, Vandelli. Indisponibili e purtroppo assenti alle finali: Elmi, Grillenzoni, Manzini, Mascia

MO-TO=7-8 (4 Torri, 1 Meroni, 1 Cerchiari, 1 Vandelli)

MO-BO=3-16 (3 Torri)

MO-PA=7-3 (4 Vandelli, 2 Torri, 1 Meroni)

BO 9 punti – PA 3 punti – MO 3 punti (+2) – TO 3 punti (+4)

Che dire??? Un gruppo incredibile!

Lorenzo Vandelli

Lorenzo Vandelli

Ciao ciao, sono Lorenz e seguirò per voi la disabilità nello sport parlando non solo di vittorie, ma anche di tutto ciò che è nascosto dietro le quinte dello sport paralimpico modenese. Ampio spazio alla squadra di wheelchair hockey del Sen Martin impegnata nel campionato nazionale di A2, squadra di cui sono anche il capitano (permettetemi un po’ di orgoglio), ma anche spazio ad altre realtà sia di squadra che singole con vari campioni presenti nella nostra provincia (Camellini e Azzolini per fare due nomi su tutti). Se lo sport è parte fondamentale della vita delle persone normali (tra virgolette), vi renderete conto di quanto sia altrettanto importante per ragazzi-ragazze che devono anche convivere giornalmente con problemi fisici e/o mentali. Raggiungere prestazioni di un certo tipo nello sport è solitamente faticoso, richiede sacrifici e rinunce, necessità di fondi spesso mancanti: come nello sport “normale” gli stessi problemi si rispecchiano nello sport paralimpico, a volte con l’aumento delle persone coinvolte, perché avendo determinate limitazioni ogni atleta ha il bisogno continuo di avere al fianco una persona che lo aiuti oltre all’allenatore di turno. Solo negli ultimi anni lo sport handicap (come lo chiamano ancora molti, a me piace più che paralimpico) inizia ad uscire dal guscio, inizia a far parlare di sé anche all’esterno della propria nicchia composta esclusivamente dagli atleti stessi e dai propri familiari. Una volta qualcuno mi chiese: “Ma vincere in carrozzina che sapore ha?” “Lo stesso sapore che vincere da in piedi, perché richiede gli stessi sforzi e gli stessi sacrifici. Lo sport è vita in qualsiasi condizione tu sia!”

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