foto modenafc.net
di Tommaso Turci
Sono passati tre mesi da quando il Modena tornava con le ossa rotte da Trapani: i gialli all’epoca erano quindicesimi e i punti dai playoff erano addirittura 7. Da quel pomeriggio di febbraio, i ragazzi di Novellino hanno collezionato 14 risultati utili consecutivi (8 vittorie e 6 pareggi) che oggi valgono la quinta posizione in classifica. Una striscia positiva a dir poco straordinaria che va di pari passo con la maturazione progressiva del centrocampo canarino.
“Portare a Modena due giocatori come Rizzo e Molina non è stato facile, ma fidatevi di me, questi due giovani saranno solide basi per il nostro futuro!”. Con queste parole Antonio Caliendo esordiva in estate durante la prima conferenza stampa stagionale tra lo scetticismo dei tifosi gialloblù. Nessuno, infatti, poteva aspettarsi che quei due ragazzi, al tempo sconosciuti, sarebbero diventati titolari indiscussi nel 4-4-2 di mister Monzon e che avrebbero fatto le fortune del Club di via monte Kosica. Protagonisti di un’annata sopra le righe, i due esordienti in serie B si sono distinti soprattutto per la continuità di rendimento che, in un campionato lungo e logorante come quello cadetto, è davvero rara vedere. Se da un lato “Zizou” Luca Rizzo ha messo in mostra classe e tecnica sulla corsia mancina, dall’ altro “Pasodoble” Salvatore Molina ha stupito per la sua velocità e la sua capacità di creare superiorità numerica sulla fascia destra.
Oltre ai giovani esterni di centrocampo, Tommy Bianchi e Francesco Signori sono senz’altro due dei principali artefici di questa crescita costante delle prestazioni del Modena: il primo, che inizialmente non aveva convinto l’ambiente, non solo ha segnato gol pesanti come quello di sabato scorso contro l’Avellino, ma ha dimostrato negli ultimi mesi di essere un interno di centrocampo di primissimo livello per la categoria; il secondo, partito con il freno a mano tirato e fermato da un brutto infortunio a fine 2013, ha fatto la differenza quando chiamato in causa grazie anche ad una condizione fisica invidiabile.
Walter Novellino ha dichiarato a più riprese che, per affrontare un campionato di Serie B importante, c’è bisogno di tutti e non solo di undici titolari. Burrai, Salifu, Nardini e Calapai hanno sempre risposto “presente” quando chiamati in causa, così come Mazzarani che ha portato punti pesanti nei minuti finali. Il mister ha trasmesso una vera e propria mentalità vincente che contraddistingue le grandi squadre, e chiunque scende in campo mette cuore e spirito di sacrificio per la maglia. Con gli impegni ravvicinati di un eventuale playoff, anche giocatori che hanno trovato meno spazio fino ad oggi, potrebbero diventare pedine fondamentali nello scacchiere gialloblù. Per questo motivo è necessario non avere cali d’intensità e di concentrazione ma anzi portare avanti questo processo di crescita e dare continuità ai risultati.
Il calcio di punizione all’ultimo respiro di Mazzarani contro la Ternana ed il gol di Signori col Novara sono un’ulteriore dimostrazione che anche chi subentra a partita in corso sa dare il proprio contributo per raggiungere qualcosa di importante. C’è bisogno di tutti, Novellino lo sa.






































































































