Domenica, dopo aver pareggiato col Cesena era chiaro a tutti che dovevamo pensare ai pezzi da fare in vista del match con lo Spezia. Formazioni, numeri, possibili interviste….ecco, possibili interviste. La cosa migliore in una gara del genere è pensare a qualche ex, nessuno lo ha detto, ma il primo pensiero è stato per lui, per Paolino Ponzo, il Muratore, un uomo che è riuscito a far innamorare di sè tutte le tifoserie per le cui squadre ha giocato. Non lo abbiamo detto, abbiamo pensato a Vito Grieco, a Di Gennaro e poi, giocoforza, ce lo siamo detti: ci fosse stato Paolino avremmo chiamato lui. Il Muratore, dopo aver fatto sognare Modena è passato proprio allo Spezia, era il 2005/06, la squadra militava in Lega Pro, Paolo arriva, corre e conquista la promozione e la permanenza in serie B. Inutile dire che come a Modena, come accaduta a Reggio e nella sua Savona, Ponzo diventa un idolo, non per la sua tecnica, ma per il suo cuore, per il suo essere uomo, prima che calciatore. Domani, in un Braglia che sarà vestito a festa in tanti ripenseranno al Muratore, passeranno davanti alla stele che gli è stata dedicata a pochi giorni dalla morte, in una giornata in cui tutti ci siamo stretti intorno alla straordinaria moglie Michela e ai tre figli. Tanti, tantissimi, leggeranno la targa e penseranno che davvero “È stato bellissimo vederti correre per noi”…..Ciao Paolino, chi ti ha visto o conosciuto non ti dimenticherà mai






































































































