IL SEN MARTIN CHIUDE LA STAGIONE 2013/14 ALLA GRANDE

Si è chiusa ieri a Muggio, al 20° Torneo del Milan Club, la stagione giocata 2013/14. Ultime partite per i nostri coccodrilli, alcuni eventi di pubbliche relazioni nelle prossime settimana e poi si chiuderà la stagione anche fuori dal campo…….
Per la terza volta consecutiva (quarta della storia) i coccodrilli hanno partecipato al prestigioso torneo di Muggio ottenendo un buon secondo posto frutto della vittoria per 3-1 contro Monza “B” (ottima prestazione del Modena) e perdendo contro Monza “A” per 6-2 guidata da un ispiratissimo Muratore.
Stagione a dir poco fantastica quella conclusa ieri, i ragazzi in campo hanno ottenuto tantissime soddisfazioni partendo dalla vittoria del Torneo Insieme Si Può in settembre, continuando con la partecipazione al Torneo Internazionale di Varese, vincendo miracolosamente (senza patologie forzute e carrozzine veloci) il proprio girone di A2 con un campionato senza sconfitte e con la miglior difesa e finendo con la “quasi” promozione in A1 alle finali nazionali persa per la sola differenza reti di 2 gol rispetto a Palermo. Tante partecipazioni ad altri eventi hanno fatto chiudere il 2013/14 con la bellezza di 43 partite disputate e la soddisfazione di aver lasciato in tutte un grandissimo segno di sportività e fair play riconosciuto da ogni avversario.
L’unione del gruppo e il bel gioco hanno permesso anche di ricevere alcuni prestigiosi primati personali come il primato nella classica cannonieri del girone D di A2 di Vandelli (2° assoluto in A2), il premio di Miglior Mazza delle Fasi Finali andato a Torri e il 3° posto nel TOP PLAYER 2014 (1° per il campionato di A2) del capitano Vandelli.
Le soddisfazioni fuori dal campo sono state altrettanto grandi con la realizzazione e promozione del Film Documentario “Lo Sport è Uguale per Tutti”, prima pellicola a “vedere” la disabilità in un modo fino ad ora diverso dal solito. Filmato che ha preso il largo venendo richiesto da Palermo a Udine, da Napoli a Torino riscuotendo ovunque grande successo.
Altre grandi soddisfazioni dal Progetto “Integrazione Scuola e Sport” realizzato nell’Istituto Archimede di Premi, la partita integrata voluta da lui e dal compagno Silvio (con la collaborazione oltre che del Sen Martin di Ottobock) è finita fino al TG di RAI1.
Grazie a Nunzietto, MP3 e Marcone per aver protetto la nostra porta, a Marty Junior e Senior le nostre due donne, a Vale, Merro, Killer, Andreino i nostri fantastici stick e a Matte, Alle, Mirkone e Lorenz per aver “provato” a far gol non sempre riuscendoci……….
Grazie a tutti gli accompagnatori, in campo e fuori, sempre splendidi, grazie agli amici e tifosi per averci sostenuto e partecipato alle nostre iniziative!
Un grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato, associazioni, aziende, uffici pubblici……………….. non facciamo nomi, dimenticare per sbaglio qualcuno sarebbe un peccato mortale.

Lorenzo Vandelli

Lorenzo Vandelli

Ciao ciao, sono Lorenz e seguirò per voi la disabilità nello sport parlando non solo di vittorie, ma anche di tutto ciò che è nascosto dietro le quinte dello sport paralimpico modenese. Ampio spazio alla squadra di wheelchair hockey del Sen Martin impegnata nel campionato nazionale di A2, squadra di cui sono anche il capitano (permettetemi un po’ di orgoglio), ma anche spazio ad altre realtà sia di squadra che singole con vari campioni presenti nella nostra provincia (Camellini e Azzolini per fare due nomi su tutti). Se lo sport è parte fondamentale della vita delle persone normali (tra virgolette), vi renderete conto di quanto sia altrettanto importante per ragazzi-ragazze che devono anche convivere giornalmente con problemi fisici e/o mentali. Raggiungere prestazioni di un certo tipo nello sport è solitamente faticoso, richiede sacrifici e rinunce, necessità di fondi spesso mancanti: come nello sport “normale” gli stessi problemi si rispecchiano nello sport paralimpico, a volte con l’aumento delle persone coinvolte, perché avendo determinate limitazioni ogni atleta ha il bisogno continuo di avere al fianco una persona che lo aiuti oltre all’allenatore di turno. Solo negli ultimi anni lo sport handicap (come lo chiamano ancora molti, a me piace più che paralimpico) inizia ad uscire dal guscio, inizia a far parlare di sé anche all’esterno della propria nicchia composta esclusivamente dagli atleti stessi e dai propri familiari. Una volta qualcuno mi chiese: “Ma vincere in carrozzina che sapore ha?” “Lo stesso sapore che vincere da in piedi, perché richiede gli stessi sforzi e gli stessi sacrifici. Lo sport è vita in qualsiasi condizione tu sia!”

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