Nella foto la coreografia della curva Montagnani per il Centenario.
Erano anni che a Modena non si respirava un entusiasmo così contagioso ad inizio stagione. Dopo il sorprendente campionato dell’anno passato e la conferma del così detto “zoccolo duro”, che ha reso possibile la cavalcata conclusasi con la semifinale playoff, il canarino non può più nascondersi.
Il patron Antonio Caliendo ed il direttore sportivo Massimo Taibi hanno lavorato in maniera eccezionale nell’ultimo mese per riportare sotto la Ghirlandina alcune pedine fondamentali nello scacchiere di mister Novellino. La conferme di Pinsoglio e Granoche prima, quelle di Gozzi, Salifu e Thiago Cionek poi, sono la prova inconfutabile che questo Modena ha il dovere di credere in qualcosa di più di una semplice salvezza.
Gli arrivi nel reparto offensivo di una punta di categoria come Nicola Ferrari e di due giovani tra i più promettenti del calcio italiano come Beltrame e Gatto, oltre alla scommessa Davide Luppi, fanno sognare in grande la piazza geminiana che già brama l’erede di Babacar.
In mezzo al campo mancano ancora un paio di tasselli ma la sensazione è che presto raggiungeranno il ritiro di Fanano due mediani eccellenti per la serie B. Non succedeva da chissà quanto tempo che prima dell’inizio di agosto la squadra fosse quasi al completo; dunque un punto a favore per la dirigenza che sta acquisendo credibilità da “big” giorno dopo giorno.
La società di via Monte Kosica è diventata negli ultimi anni una destinazione più che gradita ai giovani delle grandi squadre italiane, che hanno trovato in questo “locus amoenus” le condizioni perfette per poter fare bene sotto tutti i punti di vista, e, proprio per questo motivo, non è escluso che altri talenti di prospettiva facciano tappa in Emilia nel prossimo campionato cadetto.
La campagna abbonamenti è partita con grande ottimismo e raggiungere quota 6000 tessere non sembra essere utopia. L’abbattimento delle barriere, che garantirebbe una migliore visibilità soprattutto dalla Curva Montagnani, è un ulteriore conferma che questa città può sognare in grande.
“Partire senza proclami ma lavorare quotidianamente per ottenere il massimo” è una corretta filosofia per raggiungere obiettivi fino a qualche mese fa impensabili; ma dopo un mercato del genere è lecito crearsi aspettative importanti intorno a capitan Zoboli e compagnia.
Ciò che si sta creando a Modena tra squadra, tifosi e società è un alchimia che a Modena non si vedeva dall’indimenticabile cammino della “Longobarda”. Non resta che abbonarsi e trascinare la striscia di entusiasmo della scorsa stagione sin dalle prime battute del campionato per vivere un’annata da protagonisti assoluti.








































































































