Nella Foto Andrea Schiavone da acsiena.it
Le idee chiare mister Novellino ce le ha sempre avute, ma forse nemmeno lui credeva di averle così limpide già alle porte di agosto. Il patron Antonio Caliendo ha permesso al tecnico campano di poter contare già dall’inizio del ritiro su un gruppo di giocatori all’altezza della cadetteria.
Nella seconda uscita stagionale di ieri, contro il Castelvetro, il pubblico di Modena è parso soddisfatto dei ritorni di Osuji e Cionek ed ha avuto modo di conoscere il talento di Andrea Schiavone, centrocampista classe 93, diventato in appena 45 minuti un pupillo di Monzon.
“Mister, questo Schiavone non le ricorda un giocatore che ha avuto in blucerchiato?” “Hai detto bene! Francesco è molto simile a Sergio Volpi; è un giocatore completo: ha lancio, tiro ed è bravo in entrambe le fasi. E il giocatore che mi mancava lì in mezzo!”
Considerando che la difesa “a quattro” è intoccabile, dati gli automatismi degli interpreti dell’anno scorso; mister Novellino non si limiterà ad utilizzare l’ormai consolidato 4-4-2 con due esterni di spinta; ma sfrutterà con ogni probabilità la regia dell’ex capitano della juve primavera, abbassandolo tra le linee, per passare a quel 4-1-4-1 che proprio l’anno passato nel quarto di finale playoff con lo Spezia fu interpretato alla perfezione dai canarini.
Tra i giocatori dinamici in grado di saltare il diretto avversario e creare la superiorità numerica abbiamo ammirato Davide Luppi e Stefano Beltrame. L’ex Sassuolo e Correggese ha dimostrato di avere “il passo” per fare l’esterno non solo nei tre d’attacco ma anche nei quattro di centrocampo e c’è grande curiosità nel vedere come si comporterà in fase difensiva; il giovane in comproprietà tra Juventus e Sampdoria, invece, sfrutta al meglio le sue caratteristiche quando parte una quindicina di metri più indietro grazie ad una tecnica fuori dal comune. Proprio quest’ultimo potrebbe essere il “trequartista” nel 4-4-1-1 o 4-2-3-1 (chiamatelo come volete) affiancato da due esterni rapidi e appena dietro ad una prima punta di peso.
“El Diablo” Granoche e “Nick dinamite” Ferrari hanno alle spalle un gruppo di ragazzi che possono dire la loro in un campionato lungo e logorante come quello cadetto. Un po’ di sana concorrenza sarà fondamentale per tirare fuori quel “qualcosa in più” per fare il salto di qualità.
Ci sarà spazio per tutti; l’importante sarà farsi trovare pronti.
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