Sbornia estiva, una ricca grigliata con un bel po’ di Chianti che scorreva, la mattina gira ancora la testa, e allora avanti con l’aulin, e torniamo tutti coi piedi per terra. Ecco l’immagine che mi viene in mente pensando alle tre pere che ha rifilato ieri il Modena al Palermo: i gialli che si siedono al banchetto del Barbera, tirato a festa per la prima ufficiale dei rosanero con Zoboli e compagnia che si fanno fuori tutto e lasciano Zamparini a bocca asciutta, magari già pronto a far fuori Iachini come da tradizione. Dopo l’abbuffata estiva però occorre subito tornare sul pezzo e sono sicuro, anzi certo, che Caliendo, Taibi e Novellino oggi a tutto stanno pensando tranne che alla vittoria col Palermo. Il Modena va rafforzato e la società vuole farlo: Novellino chiede un centrocampista che possa far cambiare marcia alla mediana canarina, un esterno e una seconda punta. Memushaj e Donati sono due affari complicati, Buchel sta vestendo il rossoblù di Bologna (l’offerta del Modena era sontuosa e speriamo che a fine anno possa pentirsi). Per Marsura il Modena è già ok col Genoa e col ragazzo, ma l’Udinese deve chiudere il cerchio e domani dovrebbe arrivare l’annuncio. Sulla seconda punta Caliendo e Taibi hanno parlato chiaro con Novellino: un colpo last minute è possibile, ma dipende da tanti fattori, necessità effettiva in primis. Per fare un grande campionato serve un fortino che spinga e oggettivamente tremila abbonati sono pochi per il Modena di oggi. Caliendo aveva detto che ne avrebbe voluti seimila, bene, se quella non sarà la cifra finale, ci si dovrà avvicinare. Il pubblico di Modena (la citazione di Antoine in questo caso è doverosa), deve essere quello che spinge i canarini come successo nel finale della scorsa stagione. La società ha fatto il possibile, e lo farà, per mantenere la promessa di un Modena da vertice, ma per sognare c’è bisogno di tutti, dei tifosi, e non è retorica, ma una verità La tv è bella e comoda, ma la bellezza di spingere la squadra della propria città è uno dei piaceri che il calcio moderno non può ancora togliere a chi ama il futbàl…







































































































