Siamo all’inizio del campionato e il Modena è ancora in fase di rodaggio. Novellino non ha ancora trovato il modulo perfetto per questa squadra, lui amante del 4-4-2, ha provato sabato scorso il 4-1-4-1 schema differente per sfruttare al meglio gli esterni che ha a disposizione, ma il difetto riscontrato è un Granoche troppo solo davanti. Modulo a parte, il mister deve ancora lavorare soprattutto in fase offensiva, la difesa è quella della scorsa stagione e sembra non avere grossi problemi, mentre da centrocampo in avanti il Modena fatica. I ragazzi di Novellino non hanno ancora trovato un gioco, Schiavone a parte, faticano ad impostare la manovra e spesso le occasioni arrivano grazie a giocate personali dei singoli, quali Acosty, Luppi, Beltrame o Granoche. La squadra, come già riabdito più volte, è competitiva e come dimostrato in queste partite chiunque rimanga in panchina è un cambio valido che a gara in corso può aiutare e a volte risolvere il match. Ora bisogna trovare un’identità ed avere un proprio gioco, soprattutto nelle gare casalinghe i canarini devono fare la partita e mettere paura agli avversari. Nell’ultima sfida contro la Pro Vercelli, visto l’inizio deludente, il gioco passava in secondo piano e l’importante era trovare i tre punti, obiettivo centrato. Il mister adesso è già al lavoro per dare un gioco a questa squadra, palloni bassi e veloci che dai piedi del regista Schiavone dovranno arrivare sulle corsie laterali, in modo da mettere in difficoltà gli avversari e sfruttare la velocità e la tecnica degli esterni gialloblu.
Modena, a questa squadra serve un gioco..
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