Dopo aver entusiasmato lontano dal PalaPanini, i ragazzi di Modena Volley sono pronti per tornare a scendere in campo davanti al pubblico amico e difendere il primato in classifica conquistato grazie alle cinque vittorie in altrettanti incontri disputati. Nel Tempio del Volley arriva Molfetta, formazione non di vertice, ma da affrontare con il dovuto spirito come racconta anche la numero uno del club Catia Pedrini intervenuta ai microfoni della trasmissione ‘Lo Sport alla Radio’: “Giocare contro qualsiasi avversario non è mai una passeggiata e credo che Lorenzetti abbia tenuto fortissimamente il focus su questo. La pallavolo è uno sport affascinante anche per questo, c’è una componente psicologica che può giocare brutti scherzi oltre a quella tecnica. Credo comunque che i ragazzi vogliano quanto e più di noi portare a casa i tre punti da mettere nel cassetto per quando ci serviranno”.
La presidentessa gialloblù si è poi soffermata anche su altri temi, come l’inaugurazione del PalaBar, primo passo per rendere il PalaPanini fruibile dalla città non solo in occasione delle partite: “E’ stato un momento molto bello, frutto di un lavoro e di una scelta per provare a riportare il palazzo ad essere luogo aggregazione durante tutta la settimana, non solo in occasione della partita nostra o di quella della Liu Jo. Il Palabar sarà anche un box office, da quando ha chiuso Fangareggi a Modena non c’era più nulla di questo genere. Credo che la nostra sia un’iniziativa importante per consentire alla gente di prendere un caffè, comprare biglietti di concerti ed eventi in tutta Italia, ma anche vedere i nostri ragazzi. Speriamo di creare un movimento di persone”.
Infine due parole sui giovani che portano alto il vessillo dell’Università di Modena e Reggio Emilia: “Si chiama Unimore perché abbiamo raggiunto un accordo con l’università, pertanto i ragazzi portano sulla maglia il logo di questa realtà che, tra l’altro, è ricchissima di facoltà. In questo modo cerchiamo di portare alla ribalta nazionale e internazionale Modena, il nostro territorio, anche perché ogni giovane che verrà a giocare qui potrà anche iscriversi e studiare”.



















































































































