Foto da www.carpifc1909.it
Il Carpi ad oggi è la squadra più forte del campionato, e su questo ci sono pochi dubbi. Confermano tutto ciò l’imbattibilità casalinga (7 vittorie e 2 pareggi in 9 gare giocate al Cabassi, roba da Juventus Stadium in Serie A per capirci), l’incredibile striscia di risultati utili consecutivi (7 vittorie e 3 pareggi per un totale di 10 partite), l’allungo in classifica (+ 6 sul Frosinone secondo e +7 sul Livorno terzo), il miglior attacco del campionato (32 reti messe a segno in 18 gare), ma in generale il gioco di questa piccola grande squadra che sta davvero stupendo tutta la penisola italiana, e non solo. Ormai nascondersi non serve più a nulla, perché come ho sentito dire a tanti tifosi “non guardiamo più i -14 (punti che mancano alla salvezza matematica), ma guardiamo i -7 dalla terza in classifica”, e non poteva essere detta cosa più giusta. Sinceramente parlando, il Carpi ha mostrato una condizione atletica/mentale che nessun’altra squadra è riuscita anche minimamente ad eguagliare. Il derby era una partita molto sentita che poteva creare diverse tensioni anche all’interno dello spogliatoio, ma con la forza del gruppo trascinato da Jerry Mbakogu (10 reti in campionato per il nigeriano) i biancorossi sono riusciti meritatamente a portarsi a casa 3 punti fondamentali per il proseguo della stagione. Mancano solamente 3 partite alla fine del girone d’andata, e il Carpi si troverà ad affrontare tre squadre ostiche (Lanciano e Catania fuori casa, Perugia al Cabassi), ma per quello che si è visto fino ad ora possiamo essere sicuri che i nostri ragazzi daranno tutto in campo per portare a casa i 9 punti disponibili. Ecco, è proprio per questo che l’obiettivo di questa squadra non può essere solamente la salvezza, la Serie A a Carpi non è più un’utopia, bensì un coronamento di un sogno che, almeno per ora, è veramente bellissimo.









































































































