Uno dei protagonisti del successo di questo Carpi è senza ombra di dubbio Riccardo Gagliolo. Il giovane ventiquattrenne ligure, arrivato a Carpi nel luglio 2012, sarà legato alla società biancorossa fino al 2017, dopo il prolungamento di due anni sottoscritto a luglio 2013. Una scommessa del direttore sportivo Giuntoli e un investimento a lungo termine per la società, che il difensore ha già ampiamente iniziato a ripagare. Oltre a eccellere nel proprio impegno principale, Gagliolo si è distinto fino a ora per lasciare un segno indelebile anche nella zona di campo che non gli compete. Cinque reti in diciannove partite (che in proiezione potrebbero fargli sfondare la quota della doppia cifra, dato estremamente raro per un difensore), ma ciò che più incide sulla posizione in classifica dei biancorossi non è solo la quantità ma anche il peso specifico di ogni singolo gol. La prima rete messa a segno risale alla seconda giornata quando i biancorossi batterono il Varese per 4-2, Gagliolo segnò il gol che valse il vantaggio per 3-2 e di conseguenza i tre punti. Due giornate dopo, bucò la porta del Trapani nel pareggio per 2-2. Dopo appena 360’ di campionato, Riccardo aveva già regalato al Carpi 4 punti. Da quella gara non riuscì a trovare il gol per nove partite ma recuperò il tempo “perso” sbloccando il risultato nella gara vinta 5-2 contro il Cittadella. Il sabato seguente mise la firma nel rocambolesco 3-3 a Brescia, fino ad arrivare al gol da un punto nella partita di ieri a Lanciano. Mai un gol “inutile” e senza i quali il Carpi non sarebbe primo. Il difensore ligure, conti alla mano, ha permesso di avere sette punti in più in classifica, solo grazie ai gol realizzati. Un dato già di per sé impressionante che potenzialmente diventa ancora più decisivo se si tiene conto di quelli evitati.








































































































