Una grande società si vede soprattutto dalle decisioni messe in atto, anche su argomenti spinosi come potrebbe essere la rescissione del contratto con un importante giocatore come lo è stato Fabio Concas: né la società e né i tifosi rimproverano quanto ha dato in campo, ma è pur vero che atti come quello commesso dal genovese vanno puniti. Il ventottenne, da quattro anni a Carpi, ha contribuito senza ombra di dubbio a portare la squadra nel campionato cadetto. Tredici le presenze in questa stagione, impreziosite anche da tre reti. Qualora fosse confermata la positività, l’ormai ex giocatore del Carpi rischierebbe fino a due anni di squalifica. Squalifica o no, di sicuro non proseguirà la sua carriera al Cabassi. Un’avventura bruciata per colui che avrebbe potuto ambire anche a calcare campi di Serie A. Diversi potrebbero essere i sentimenti percepiti per questa brutta storia, ma la formazione biancorossa dovrà andare avanti continuando a investire il massimo impegno per inseguire l’obiettivo Serie A, sogno iniziato con Concas in campo, quando i ragazzi hanno capito che potevano chiedere dalla stagione in corso un finale migliore rispetto alla salvezza.







































































































