E niente, qui di bello c’è che cambi i fattori ma il prodotto è sempre lo stesso.
In questa squadra, chi è chiamato a giocare, ce la mette tutta e fa anche la differenza, anche se ha solo 19 anni e qualche problema a capire la lingua.
Ma siccome nel volley, l’unica lingua da sapere davvero è quella della palla da buttare giù (o da tirare su), anche il nostro piccolo Ishikawa ieri ha dimostrato di poter stare tranquillamente in pedana con i suoi compagni.
Bruno l’ha servito prima con parsimonia poi con regolarità, prendendosi anche dei rischi che il giapponese ha ripagato alla grande.
E così, grazie anche alla difesa stellare di Rossini, abbiamo portato a casa tre punti sofferti anche da Monza che sicuramente non è stata lì a guardare e a pensare di lasciarci vincere, anzi. In una partita rognosa ci hanno fatto sudare le proverbiali sette camicie per poter continuare il nostro percorso quasi netto.
Mi viene da menzionare gli arbitri: se dopo 3 punti sono già stati chiamati 2 videocheck (uno per parte) e tu ha già scazzato due volte. vuol dire che la partita sarà in salita; definirli scandalosi (per entrambe le squadre) è quasi riduttivo. Però questi sono e ce li ciucciamo.
In tutto ciò, ve l’abbiamo detto che siamo di nuovo LA CAPOLISTA?
Si perchè ieri Molfetta si è regalata una bella vittoria 3-2 con Trento che ci consente di staccare i trentini. Quindi grazie ai nostri ex giocatori che ieri hanno fatto il mazzo a Stoytchev e soci.
Ora sotto con Milano, siamo in casa nostra quindi speriamo sia meno complicato; e speriamo di recuperare qualcuno dei nostri martelli perchè qui comincia a diventare un’emergenza vera.
Vi aspettiamo domenica al pala, maglia gialla e voce a palla!





































































































