10 giornate al termine del campionato per un totale di 30 punti in palio. È normale tirare le somme una volta entrati nell’ultimo quarto di torneo. È normale, se si pensa che a questo Modena, da qualche settimana, non resta che un obiettivo: mantenere la categoria.
Fa male pensare a quello che sarebbe potuto essere con qualche innesto di qualità nel mercato invernale, soprattutto se si pensa al livello delle squadre (Carpi escluso) che lottano per la Serie A. Difficile da digerire il fatto che questo Modena navighi nelle zone basse della classifica, data la SCADENTE qualità generale del campionato cadetto.
Lecito pensare che, con qualche ritocco in più, la formazione gialloblù se la sarebbe giocata a viso aperto con quasi tutte le squadre della cadetteria. Altrettanto lecito sottolineare che, se da un lato il sacrificio del difensore Denis Tonucci nell’ultimo giorno di mercato è passato inosservato, quello di Luppi e Osuji, col senno di poi, è un errore societario del tutto imperdonabile.
Entrambi sarebbero stati infatti giocatori adatti per interpretare il 4-3-3 della gestione tecnica del duo Melotti-Pavan, e avrebbero dato un contributo per il raggiungimento della salvezza. Nell’ultima partita interna contro il Vicenza, la squalifica di Signori, l’infortunio di Salifu ed il recupero in extremis di Schiavone, avrebbero permesso a Osuji di trovare spazio in mezzo; mentre l’ingresso dello “scattista” Luppi avrebbe dato freschezza alla manovra negli ultimi minuti.
Giunti alla volata finale ulteriori nodi vengono al pettine, la rosa corta non permette di sognare.
Si salvi chi può! Al Modena mancano 13 punti…








































































































