Una delle canzoni più apprezzate del rocker di Zocca, Vasco Rossi, s’intitola “Qui si fa la storia”. E quale frase migliore per descrivere il momento pazzesco, bellissimo e pieno di emozione che sta vivendo il Carpi. Vivere un sogno di questo calibro, in una società nella quale la meritocrazia non va proprio forte, è davvero un successo. Perché, è inutile dirlo, il Carpi merita davvero di essere in vetta. Nelle condizioni attuali, la squadra di Castori sta sognando a occhi aperti, ma il meglio, targato Serie A, deve ancora arrivare.
Un sogno partito da una piccola cittadina, dove il calcio locale, se non per i tifosi più accaniti, è stato sempre un’alternativa a qualcos’altro: nessuno si sarebbe mai aspettato che il Carpi potesse arrivare a comandare il campionato di Serie B per così tante giornate e addirittura arrivare a puntare alla promozione diretta nella massima categoria. Passo dopo passo, partita dopo partita, un direttore sportivo con i fiocchi che ha saputo disegnare una squadra-capolavoro, un bravo allenatore e tanto sudore e tanto amore hanno portato a creare una squadra vincente che ha fatto innamorare del calcio anche coloro che di calcio non ne sapevano poi così tanto. La vittoria di ieri sera contro il Bologna ha scaldato ancora di più le anime biancorosse e quei tre punti hanno portato a cancellare definitivamente i pochi dubbi rimasti sul futuro del Carpi. La prima pagina di quel libro chiamato “Storia” venne scritta il 16 giugno 2013, quando il Carpi ottenne contro il Lecce il passaporto per la B. Da allora, ogni pagina è diventata un pezzo di sogno. Le pagine da scrivere sono ancora tante e quella più importante porterà il nome di Serie A.
Carpi, è qui che si fa la storia
Effettua il login per partecipare all discussione








































































































