Si è parlato di punti, di matematica, di classifica e di prestazioni fino ad arrivare a toccare l’argomento “storia”. Ebbene si, perché la pagina più bella di quel libro apertosi il 16 giugno del 2013, quando i biancorossi ottennero il biglietto per la B contro il Lecce, sta per essere scritta e succederà a breve, probabilmente tra soli tre giorni nel match sul campo del “Matusa” con il Frosinone. Con la promozione in A, a vincere non sarà soltanto il Carpi ma tutto il calcio, quel calcio che nell’ultimo periodo non aveva più così tanto il sapore di sport sano e di divertimento. Lavoro e passione di gruppo: dalla società che ha investito e ha creduto nel progetto, mostrando serietà e fermezza nei momenti opportuni, al direttore sportivo Cristiano Giuntoli che ha disegnato una squadra perfetta, al tecnico Fabrizio Castori che saputo amalgamare nel miglior dei modi il gruppo biancorosso e ai ragazzi che hanno creduto di potercela fare, rimanendo sempre con i piedi per terra. Un gruppo di giocatori che ha portato il calcio all’attenzione della vita di Carpi come non era mai capitato fino a ora. Ogni singola vittoria per i tifosi biancorossi è stata come un traguardo, emozioni che nella località modenese non si erano mai provate.
Dopo le vittorie consecutive con Ternana, Vicenza, Bologna, Cittadella e Brescia, le bandiere biancorosse hanno già iniziato a sventolare sotto il cielo di Carpi e potrà essere proprio sabato 25 la data che verrà scritta nella storia del Carpi.
Carpi, sabato la storia ti chiamerà
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