Una stagione farraginosa, con pochi momenti propizi e tanti momenti bui. I numeri fotografano spesso impietosamente la realtà e quella del Modena è costellata di cadute, ma nonostante tutto il lungo tunnel in cui la squadra si è infilata regala uno spiraglio di luce da raggiungere ad ogni costo. Sabato, nel match di ritorno dei Play Out contro l’Entella, occorre semplicemente un risultato positivo ai ragazzi di mister Melotti e Pavan, che non necessariamente dev’essere una vittoria. Il 2-2 raccolto a Chiavari mette, infatti, i canarini in una posizione di netto vantaggio verso i rivali con cui poco meno di due mesi or sono il Modena ha raccolto la sua penultima vittoria. Dopo i 30 punti raccolti in 27 gare sotto la gestione Novellino, la scossa della nuova guida tecnica è durata quattro gare: i successi su Frosinone e Brescia ed i pareggi con Catania e Bologna, gara quest’ultima su cui pesa il gol annullato ingiustamente per fuorigioco a Granoche. 8 punti in 4 gare e poi il crollo con i 9 punti nelle successive 11 ed una vittoria che, compresa la gara di pochi giorni fa, manca da ben sei partite, ovvero poco più di un mese. L’ultima gioia per i tifosi gialloblù è il 3-0 sul Crotone del Braglia datato 25 aprile e da allora l’undici modenese non è più riuscito a mantenere nemmeno la porta inviolata nonostante la solidità difensiva che è stata per quasi l’intera stagione uno dei punti fermi su cui aggrapparsi. 11 reti subite, 6 realizzate di cui due da Granoche, due da Garritano, una da Fedato e l’autorete di Meccariello nel match con la Ternana.
Il Modena si aggrappa quindi al suo trio di interpreti offensivi, un trio che negli ultimi novanta minuti di stagione non può assolutamente essere messo in discussione come imprudentemente ed incredibilmente successo a Chiavari con l’esclusione di Fedato a favore dell’impalpabile ed irritante Acosty. Nel calcio non s’inventa nulla e le cose semplici sono le più efficaci. Carpi e mister Castori docet, in questo senso. Quindi elmetto in testa, formazione migliore in campo e tanta cattiveria dal primo all’ultimo secondo senza mai cullarsi sulla situazione di favore dei due risultati a disposizione su tre. Storicamente, e puntualmente in ogni occasione in questa stagione, quando i canarini hanno provato a gestire sono stati presi a pallonate dagli avversari: ultimi esempi il 3-0 di Trapani e le due reti dell’Entella nei primi quaranta minuti della gara d’andata. L’esempio giusto sono la gara del Braglia con gli stessi avversari liguri e l’ultimo successo con il Crotone, affondare l’avversario e togliergli ogni speranza per mantenere un patrimonio inestimabile che è la Serie B.







































































































