Non credevano ai loro occhi i canarini che sono scesi in campo sabato scorso al Comunale di Chiavari per il riscaldamento. Il muro giallo della curva ospiti era nettamente più visibile, caldo e rumoroso rispett0 al resto dello stadio, ed è sicuro che, oltre a “San” Luca Garritano, i mille modenesi presenti hanno avuto un ruolo decisivo nel pareggio portato a casa dalla Liguria. Ecco, sabato prossimo, ore 18,30 al Braglia una squadra giunta all’ultima sfida stagionale ha bisogno, assoluto, di tanti tanti tifosi a spingerla. Retorica? No, realtà. I canarini per tutto l’anno hanno dimostrato una fragilità cronica a livello mentale che spaventa, eccome se spaventa. Senza i due lampi, che si spera resteranno per sempre nella storia canarina, di Garritano da Cosenza, oggi i gialloblù sarebbero già all’inferno, con buona pace di chi in sala stampa si è permesso di accusare tutti e di far capire che lui, nella squadra del vero mister, non crede per nulla. Bene, anzi male, ma questo non è il momento delle polemiche. E’ stato un anno terribile, con una gestione disastrosa, ma ora conta solo un risultato, e da quel risultato dipende il futuro del Modena Fc. E’ per tutto quello che abbiamo scritto che sabato, alle 18,30, speriamo in poche semplici cose: vedere un Braglia con 10mila maglie gialle, Fedato, Garritano e Granoche dall’inizio e un po’ di fortuna dalla parte giusta, quella della squadra della Ghirlandina. Poi ci sarà tempo e modo di ricordare i mille disastri che hanno combinato in viale Monte Kosica, comunque vada a finire.







































































































