fonte Il Resto del Carlino
Castelvetro possibile outsider, Solierese e La Pieve fra le ‘big’. La vede così Davide Pavesi, che a 48 ore dal via della stagione dei dilettanti fa le carte alle 13 squadre modenesi che domani debutteranno fra Eccellenza e Promozione. Nei pronostici dell’ex allenatore-giocatore di Ganaceto e Cavezzo, che per la seconda volta comincia una stagione alla finestra, le squadre di Serpini, Torroni e Lodi possono giocare un ruolo da protagoniste.
Mister Pavesi, quale è la sua griglia di Eccellenza?
«Il Carpaneto e il Rolo mi sembrano le due più quotate per la corsa alla D: i piacentini di Lucci con Piccolo e Del Porto hanno una coppia d’attacco ‘fuori categoria’, la squadra di Ferraboschi con Ziliani, Sarnelli e Pilia ha fatto un ulteriore salto di qualità».
Subito dietro chi c’è?
«Oltre alla Fidentina come outsider metto il Castelvetro. Ora partono senza proclami e con un anno in più di esperienza, poi Cozzolino e Napoli possono fare la differenza. E mister Serpini è un emergente, anche se deve riscattare l’anno scorso all’Axys».
La San Michelese può ripetersi?
«Non credo lotterà per il secondo posto, anche se Pivetti è una garanzia. Hanno perso qualche pezzo da novanta, ma con le conferme dei vari Malpeli, Bursi, Zocchi e Habib lotteranno per la zona medio alta».
Le altre?
«Il San Felice è più debole, nonostante gli innesti di Fuseini e Della Corte, ma so che qualcosa dal mercato arriverà ancora. Il Fiorano ha lavorato bene, Ierardi e Toni possono garantire gol per un’altra salvezza tranquilla. Stesso obiettivo del Formigine, che ha ringiovanito molto. E ovviamente della Cittadella, cui mancano almeno due o tre pedine di categoria. Però Cantaroni e l’entusiasmo possono essere l’arma in più».
In Promozione chi c’è in prima fila?
«Con il Carpineti metto Solierese e La Pieve, poi subito dietro le outsider Riese e Rosselli».
Sarà l’anno della Solierese?
«Ci sono tutti i presupposti: innesti doc come Gibellini e un vincente alla Gargano, il ritorno di Montanari e la voglia di riscatto della vecchia guardia, Neri e Lugli in primis».
La Pieve sullo stesso piano?
«Potenzialmente il tridente Di Costanzo-Azzouzi-Pecora è il più forte del girone. Lodi sta provando il 3-4-3, bisognerà vedere che equilibri troverà. In Coppa ha preso qualche gol di troppo».
Le altre?
«Con il colpo Guastalli la Rosselli ha una rosa doc e a dicembre potrebbe acquistare ancora. Il Monteombraro è rognoso, con un gruppo solido e un mister come Orlandi preparato. Poi ci sono le tre da salvezza: il Colombaro che ha fatto il colpo Poggioli, il Castelnuovo molto giovane e lo Zocca che ha in Cioni un punto di riferimento, più Yeboah, i due Nichola e Carboni come colonne di categoria».







































































































