Dimenticare il risultato e ripartire esattamente dal fischio finale di Pasqua di Tivoli, o più genericamente dalla mentalità messa in campo con il Vicenza. Ecco la ricetta che dovrà seguire il Modena di Crespo per affrontare il secondo impegno in campionato ovvero la trasferta sull’ostico campo del Partenio di Avellino. Non ci sarà Belingheri squalificato, probabilmente nemmeno Bentivoglio visti i problemi alla spalla accusati in due momenti distinti del match, dunque l’emergenza continuerà almeno per quanto riguarda il centrocampo ed i suoi uomini di maggior qualità, ma la squadra ha già dato segnali importanti contro una formazione quotata come quella biancorossa. Nonostante le assenze dei pilastri Cionek e Granoche oltre che di altri titolari come Calapai e Mazzarani, ad esempio, la squadra ha fornito un’ottima prestazione ed avrebbe meritato qualcosa più anche del pari visto che sono state del Modena le occasioni più pericolose del match. Di fatto il Vicenza ha centrato i pali di Manfredini solo depositando alle sue spalle il rigore del definitivo 0-1, rigore nato da un clamoroso errore del direttore di gara che nel primo tempo aveva sorvolato su un possibile rigore per i canarini e stessa cosa ha fatto al novantesimo su una situazione decisamente più netta e solare.
Insomma, si può dire apertamente che nella sconfitta c’è una corposa responsabilità del direttore di gara che ha causato anche l’espulsione di Belingheri indirettamente. Un inizio in salita, una seconda gara altrettanto in salita, ma da qui il Modena deve trarre ulteriori motivazioni per superare le difficoltà e, magari, mettere già in carniere i primi punti al Partenio anche se non sarà facile. La Serie B è lunga, in passato ci sono state tante dimostrazioni di squadre che hanno cambiato marcia addirittura nel girone di ritorno e, per fare un esempio, l’Empoli di Sarri poi promosso era all’ultimo posto dopo otto giornate. Insomma, mister Crespo dovrà mantenere lo spirito e l’entusiasmo dell’esordio nella testa dei giocatori. In queste settimane il tecnico si è dimostrato persona davvero squisita, disponibile e con le idee ben chiare nella testa, caratteristiche non comuni per chi ha recitato un ruolo da assoluto protagonista ai massimi livelli del calcio italiano e mondiale ed ora si ritrova a guidare un club di Serie B come il Modena. Questa può essere la sua forza e dopo l’ultima tribolata stagione se il suo lavoro fosse accompagnato da un po’ di fortuna non guasterebbe. D’altronde, se vogliamo parlare solo di fortuna o sfortuna dopo questi primi ‘danni’ arbitrali e la ridicola squalifica di Granoche, i canarini sono già in netto credito.








































































































