Nella giornata di ieri è uscita la più dolorosa delle note sul sito ufficiale del Carpi: l’allenatore Fabrizio Castori è stato esonerato dalla società emiliana. Viene spontaneo chiedersi perché il club di Via Carlo Marx si sia privata dell’artefice della promozione in Serie A dopo sole 6 giornate, la risposta sarebbe nei 2 punti conquistati fin’ora dalla matricola biancorossa. Questo bottino è sicuramente negativo, ma se andiamo a vedere le squadre affrontate dal Carpi capiamo subito il motivo: una neopromossa che incontra nelle prime 6 giornate squadre del calibro di Sampdoria, Inter, Fiorentina e Napoli non può pretendere di racimolare tanti punti contro big assolute del calcio italiano, se poi andiamo a vedere le prestazioni dei biancorossi rimaniamo a bocca aperta, gli uomini di Mister Castori se la sono giocata contro tutti (Samp e Roma escluse) e probabilmente hanno anche qualcosa da recriminare. Ma passiamo appunto a Castori, l’allenatore marchigiano viene ingaggiato dal Carpi il 30 giugno 2014. All’ex tecnico della Reggina viene affidata una squadra che l’anno prima aveva conquistato una tranquilla salvezza in Serie B (allora gli allenatori furono prima Vecchi poi Pillon), e gli viene chiesto di portare la società ad un nuovo mantenimento di categoria: l’obiettivo in poche parole era rimanere ancora nel campionato cadetto. Ma Fabrizio Castori è parso subito un allenatore senza limiti, lo si capirà già poco dopo l’inizio del campionato: il classe 1954 prende subito in mano la squadra e la rende uguale a se stesso, grintosa e fatta di ripartenze veloci sugli esterni. Le premesse quell’anno non erano delle migliori, in Serie B infatti giocavano vere e proprie corazzate (Bologna, Catania, Spezia e Livorno per citarne alcune), il piccolo e quasi sconosciuto Carpi veniva considerata uno dei club favoriti per retrocedere in Lega Pro. Il calcio è sempre imprevedibile, i biancorossi guidati da Castori ne solo la prova vivente. Di vittoria in vittoria il Carpi conquista dopo poche giornate la vetta della classifica e non la molla più, il 28 aprile 2015 contro il Bari arriva la storica e clamorosa promozione in Serie A (con diverse giornate di anticipo per’altro), Castori a fine match interverrà ai microfoni affermando “questa è la promozione più bella della mia vita”, il calcio di provincia finalmente batte il calcio basato solo ed unicamente sui soldi. La lettera scritta da Fabrizio per salutare il Carpi è davvero strappalacrime, siamo tutti convinti che quello di ieri sia stato davvero il giorno più triste della sua vita. Spiegare il perché di quest’ultima frase è semplice: come vi sentireste se vi portassero via una creatura tanto amata e resa splendida nel giro di un solo anno? A ore verrà ufficializzato l’arrivo in Emilia di Giuseppe Sannino, a Castori va un grazie collettivo, un grazie di quelli che difficilmente si scordano. Perchè può anche essere stato esonerato, ma rimarrà per sempre nella storia del Carpi, e poco importa delle sconfitte con Sampdoria, Inter, Fiorentina e Roma. Fabrizio Castori rimarrà per sempre un immortAle.








































































































