La storia è sempre la stessa. Hernan si presenta in sala stampa risponde ai giornalisti in maniera esaustiva e poi puntualizza: “Sto aspettando delle conferme, o meglio, sto cercando giocatori nell’organico che mi diano certezze”
Certezze. Proprio così, perché questo Modena, di certezze ne ha trovate troppe poche in queste prime giornate di campionato. Non solo in avanti, dove la squadra è andata in rete appena 6 volte, ma anche dietro, dato che la difesa degli uomini di Crespo è stata bucata in ben 10 occasioni.
Numeri che suonano come campanello d’allarme, nonostante le tre vittorie di misura arrivate all’ombra della Ghirlandina.
Ma andiamo per ordine. Chi sono i giocatori a dare quelle famose “garanzie”? Cionek è l’insostituibile, Giorico è il punto fermo in mezzo, mentre Granoche è l’uomo da cui si è deciso di ripartire.
Eppure tre uomini (due da quando il diablo si è infortunato) non bastano per creare l’ossatura di una squadra, il Valdanito lo sa. E le sette diverse formazioni mandate in campo in questa partenza ne sono la lampante dimostrazione. Tanti sono stati i cambi in corso per trovare il miglior assetto, ma nessuno dei canarini ha dato segnali di continuità fino a questo momento.
Marzorati fornisce prestazioni altalenanti, Oliveira oltre al super gol contro la Ternana ha fatto vedere poco, e Sowe è un giocatore sul quale c’è ancora troppo da lavorare. Nemmeno il giovane Besea, schierato a sorpresa in mediana al posto di Galloppa e Belingheri, ha convinto all’esordio assoluto nei professionisti.
Ecco dunque che gli occhi cadono sul “Pupetto” Mazzarani che ha deciso la partita con una doppietta su rigore nell’ultima apparizione contro l’Ascoli.
Che il gol sia la scintilla per un cambio di rotta? Che sia lui la prossima “certezza” nell’undici del Gaucho?



































































































