Non possiamo certo dire che il Carpi abbia cominciato bene questa prima storica stagione di Serie A. Certo, i biancorossi hanno affrontato squadre del calibro di Inter, Fiorentina, Napoli e Roma, ma l’ultima sconfitta contro l’Atalanta (0-3) e i soli 5 punti in classifica (emiliani penultimi al pari dell’Hellas Verona) hanno fatto suonare diversi campanelli di allarme in Via Carlo Marx. Un dato decisamente sconfortante è quello dei gol subiti: 19 in 8 partite, in media gli emiliani hanno subito più di 2 reti ogni match. Veramente troppi per una squadra che ha l’obbligo (almeno morale) di provare a salvarsi. Quello che deve far riflettere è che addirittura 13 di queste 19 marcature sono state subite nella prima frazione di gioco. Facendo un rapido calcolo, arriviamo alla conclusione che, mediamente, il Carpi targato Serie A ha subito gol nella prima frazione di gioco addirittura una volta ogni 25 minuti circa. Certo, i dati ricavati tramite media a volte non sono veritieri al 100%, ma qualcosa nei primi tempi dei biancorossi non dev’essere andato per il verso giusto. Una delle colpe dei ragazzi allenati da Giuseppe Sannino potrebbe essere la poca concentrazione: se in Serie B potevi recuperare una partita cominciata male, in Serie A la situazione diventa molto più difficile, sopratutto per la fisicità delle difese italiane (in generale). Oltre a questo uno dei motivi dei brutti primi tempi biancorossi potrebbe essere deducibile dalla paura: che il Carpi, alla prima storica stagione nella massima serie, abbia paura di fare brutta figura? Purtroppo nel calcio molto spesso si parla con dei ‘se’, una cosa però è certa: contro il Bologna serve assolutamente una vittoria. E poco importa delle prime 8 giornate, la testa del Carpi adesso deve essere sulla partita di sabato al Braglia. Per continuare a sognare.








































































































