“Sono passati quasi 10 anni da quel 20 novembre 2005 quando Giuseppe Cozzolino firmava, nel 3-0 sul Siena, la sua prima rete in serie A con la maglia del Lecce di Zeman, fulminando il compagno di nazionale Mirante dopo una discesa di 60 metri palla al piede. Un ricordo che il bomber di San Gennaro Vesuviano custodisce con cura nel cuore, così come quella maglia col numero 99 che Ronaldo, allora ancora Fenomeno, gli ha regalato nel sottopassaggio di San Siro dopo un Milan-Chievo 3-1 giocato da avversari nel 2007. In questi dieci anni Cozzolino ha cambiato categorie, ma non ha smesso di segnare e la sua tripletta nel 3-0 di domenica sul Colorno ha permesso al Castelvetro di Serpini di conquistare la decima vittoria in 11 gare, consolandosi in vetta all’Eccellenza, a +3 sulla Fidentina. «Non mi aspettavo un avvio del genere – racconta il bomber, che ad agosto ha compiuto 30 anni – né mio né del Castelvetro. Almeno non con questi numeri, anche se ho scelto di venire a Castelvetro perché c’era un progetto serio e ambizioso».
Il colpo dell’estate dei dilettanti modenesi fin qui è stato all’altezza del suo curriculum. Non solo la A giocata con Lecce e Chievo da ragazzo, ma gli ultimi anni vissuti a suon di gol in Lega Pro, con le vittorie del campionato alla Pro Patria (20 reti in 2 anni), la conquista della C1 alla Spal nel 2013-14 (7 centri) e l’ultima stagione in D fra Delta e Altovicentino chiusa con uno score di 23 gol in 35 gare. «A Castelvetro si sta creando un mix perfetto fra società, giocatori e staff tecnico – racconta Cozzolino, che gioca col fratello Stefano – e soprattutto una mentalità vincente. La squadra è attrezzata per stare in alto, anche se Carpaneto, Rolo e Fidentina non molleranno». Intanto mister Serpini si gode i suoi due bomber già in doppia cifra dopo 11 gare: Cozzolino a quota 11 (15 con la Coppa Italia) e Napoli a 10, autori di 21 dei 26 gol del Castelvetro. «Alessandro purtroppo ha avuto un infortunio a fine primo tempo domenica – prosegue – e speriamo non sia nulla di grave. Qualcuno pensava che non potessimo convivere, ma con lui mi trovo molto bene. Ma se lui segnasse 30 gol e io mi fermassi qui e alla fine il Castelvetro fosse promosso sarei felice lo stesso».
Il calcio professionistico lo corteggia ancora, ma Cozzolino non ci pensa. «Non metto paletti al futuro – conclude – ora penso solo a fare bene qui. Dopo i 23 gol dell’anno scorso c’erano delle offerte di Lega Pro, ma ho preferito scendere sposando un progetto. Rimpianti per la serie A? Qualcuno c’è, ho commesso tanti errori da giovane, le opportunità le ho avute e il colpevole sono solo io. Ma sono orgoglioso di quello che ho fatto. Quegli anni non me li porterà via nessuno».
Fonte: “Resto del Carlino”




































































































