FONTE: Gazzetta di Modena
Hernan Crespo riparte dalle fondamenta, in questo caso da quelle difensive. I tanti errori della retroguardia nell’ultimo periodo, non solo tecnici, ma di movimento e lettura delle situazioni in campo (vedi il secondo gol subito a Cagliari) hanno indotto il tecnico a indottrinare nuovamente i suoi sulle basi della zona. Squadra in campo (sempre con il 3-5-2) e movimenti elementari per i centrali difensivi, chiamati a ripassare i concetti della zona onde evitare nuove topiche di reparto, che il Modena ha pagato a caro prezzo ultimamente. Stupisce solo in parte l’idea di restare con il modulo a 3, visto che sabato contro la Pro Vercelli ci saranno assenze pesanti dietro, come quella di Popescu per squalifica e di Cionek, appiedato dal giudice sportivo, ma anche chiamato in Polonia dalla sua nazionale. Le defezioni di due centrali potevano far pensare ad un ritorno alla linea a 4, soluzione che Crespo a quanto pare non intende adottare, probabilmente ritenendo al momento inutile scoprire eccessivamente la squadra. Si resta a 3 con Marzorati ancora nella posizione di perno centrale, coadiuvato da Gozzi a sinistra e Aldrovandi sulla destra. Se il rientro del reggiano da titolare non stupisce, fa sicuramente più notizia l’ipotesi della scelta del classe ’94. Per Aldrovandi, finora utilizzato soprattutto come vice-Calapai nel ruolo di terzino destro, si tratta di un ritorno al centro della difesa – il suo ruolo naturale – dove può esprimere al meglio le sue doti di atletismo e di marcatore puro. Sarà affiancato da due giocatori esperti come Marzorati e Gozzi, una assicurazione sufficiente per Crespo che d’altronde ha sempre dimostrato di non aver alcun timore nell’impiegare i giovani, anche nei momenti più delicati della stagione. E questo senza ombra di dubbio lo è, con il Modena quintultimo e in procinto di affrontare una diretta avversaria per la salvezza come la Pro Vercelli. Non sono solo quelle difensive le novità di formazione in vista di sabato. Davanti Crespo prosegue con le due punte centrali (il tridente è ormai una soluzione tramontata, altro motivo per cui si va avanti con il 3-5-2): Stanco e Granoche, uno accanto all’altro. Il Diablo è apparso già pimpante e dovrà usufruire del lavoro di quantità del pavullese per trovare la prima rete del suo, fin qui sfortunato, campionato. Ad innescarli ci sarà Galloppa, sicuro titolare sul centro sinistra. Non è al 100%, ma il suo piede è troppo importante per il centrocampo del Modena, che verrà completato come di consueto da Rubin e Calapai sulle corsie esterne e da Giorico in regia, mentre sul centrodestra ballottaggio tra Doninelli e Belingheri (Besea non è al meglio). Nizzetto anche ieri non si è allenato, la speranza è di recuperarlo per la panchina. Il Modena deve tornare ai 3 punti, Crespo lo sa, ma per farlo serve ridare compattezza alla difesa, sperando che i rientri di Granoche e Galloppa facciano il resto.



































































































