FONTE GAZZETTA DI MODENA
Rosselli Mutina, ora è crisi. Lo dicono innanzitutto i numeri. A inizio ottobre, dopo sei turni, l’undici modenese era secondo, ora ha sole sei squadre dietro. Impressionante la classifica parziale delle ultime sette giornate, la cui “parte destra” sarebbe la seguente: Colombaro, Crevalcore, Riese 8; Monteombraro, Fabbrico, Zocca, 7; Centese 6; Rosselli, Castelnuovo 5. Insomma, nell’ultimo mese e mezzo nessuno nel girone B di Promozione ha fatto meno punti della squadra di Zanasi, e persino la Centese fanalino di coda ne ha conquistato uno in più. «Siamo alle prese – commenta Paolo Galassini (nella foto a destra con Zanasi), una delle figure di riferimento del club modenese – con un chiaro momento negativo, che va affrontato rimanendo molto sereni e uniti. Alcune assenze importanti non possono costituire un alibi, stiamo raccogliendo le idee per capire dove si sta sbagliando, perchè è indubbio che si stia sbagliando da molti punti di vista. E’ vero che non siamo partiti per vincere il campionato ma meglio di come stiamo facendo ultimamente dobbiamo poter fare, questo è sicuro». Una situazione a cui per ora non vengono imputate particolari responsabilità a mister Enrico Zanasi. «Il tecnico – dice Galassini – non è assolutamente in discussione, crediamo abbia le capacità per rimettere la situazione a posto». Logico dunque pensare al quasi imminente mercato dicembrino, i cui “rumors” danno la Rosselli alla ricerca di un attaccante dal gol facile (il fioranese Toni primo indiziato). «Il mercato? Rimango dell’idea – parla ancora Galassini – che questo gruppo non sia da media-retrocessione come dicono le ultime giornate, ma qualcosa certamente faremo. Aspettiamo le prossime 3-4 partite, Coppa compresa (domani sera il recupero con La Pieve, ndr), per capire se questo ‘qualcosa’ sarà poco o molto». L’idea è dunque quella di una società che non vuole arrendersi ad una stagione mediocre e senza obiettivi importanti, anche se Galassini ora come ora si dichiara assai cauto: «L’obiettivo playoff? La realtà attuale dice che ora dobbiamo guardarci alle spalle, poi a fine dicembre faremo il punto. Siamo sì una società ambiziosa, ma non dei pazzi furiosi al punto di non capire che siamo in crisi e che certi discorsi al momento è meglio lasciarli perdere». Il calendario propone ora a Righi & C. due sfide casalinghe da brividi con Carpineti (seconda) e Scandianese (quinta). Forse è davvero l’ora della verità.




































































































