“La Gazzetta di Modena” riporta questa intervista al presidente canarino, Antonio Caliendo. Di seguito le sue parole.
“Dopo il primo tempo di Perugia avrei preso tutti i giocatori e li avrei mandati a zappare la terra. Invece di giocare hanno pensato soltanto a lamentarsi con l’arbitro. Da sempre dico che il direttore di gara non deve essere un motivo di distrazione e che bisogna restare sempre con la testa sulla partita. Invece, solo proteste e una prova imbarazzante. Nel secondo tempo è andata meglio e se Luppi metteva dentro quelle due occasioni clamorose che gli sono capitate ora saremmo qui a parlare di altro. Granoche è ancora in ritardo, poi spende troppo per aiutare la squadra. Esonero Crespo? Non esonerai Novellino l’anno in cui sfiorammo la serie A dopo un girone di andata pessimo in cui girammo a 22 punti. Ho fiducia in Crespo, ma è ovvio che bisogna cominciare a valutare attentamente la situazione. Ma io la guardo anche da un’altra angolazione: nell’anno di Babacar girammo a quota 22, poi decollammo nel ritorno e conquistammo i playoff. Certo, in questo momento, neanche la squadra mi sta aiutando. Spero solo che prenda coscienza del proprio valore e decolli. Con dieci punti nelle prossime cinque partite potremmo rimettere in sesto la situazione attuale. A questa squadra manca uno come il primo Zoboli, che mi auguro di poterlo recuperare in qualche modo. Crespo paga per allenare? E’ un brutto periodo, ma cerchiamo almeno di mantenere il senno. Uno come Crespo, prima di tutto per l’uomo che è, va sempre pagato e mai messo in discussione. Lo paga il Modena e ha un’opzione per i prossimi due anni. Io, anche in questa situazione, credo in lui”.



































































































