In questi giorni ci apprestiamo a salutare il 2015, e con esso tutto quello che ha segnato questi 12 lunghi mesi. L’anno che sta per terminare ha decisamente lasciato un segno indelebile nella storia del Carpi, sopratutto per l’incredibile cavalcata trionfale dello scorso campionato di Serie B: dopo aver dominato in lungo e in largo la cadetteria i biancorossi conquistarono matematicamente la promozione in Serie A il 28 aprile (Carpi-Bari 0-0), con addirittura cinque giornate di anticipo. Quella sera partì una festa infinita in città, con cori e pullman scoperto in giro per la piazza fino a tarda notte. La mattina dopo pochi capirono cos’era veramente accaduto, dopo tantissimi anni viaggiando tra Eccellenza, Serie D e Lega Pro il club di Via Carlo Marx era riuscito finalmente ad entrare nell’elite del calcio italiano. Fino a quel momento sembrava un’impresa incredibile giocare in Serie B, immaginatevi quanto poteva essere impressionante un’eventuale promozione in Serie A. Dal sogno alla realtà, dopo pochi giorni di sosta (e di evidente festa) si pensò subito al futuro: venne confermato Mister Castori e al contrario salutò (molto tristemente in realtà) il Ds Giuntoli, vero fautore della squadra emiliana, prossimo alla firma con niente di meno che il Napoli di De Laurentiis, al suo posto fu scelto Sean Sogliano. Il mercato del Carpi non sarebbe stato facile, d’altronde costruire una squadra per il primo storico campionato di Serie A della propria storia non è mai semplice. Nonostante questo approdarono in biancorosso giocatori esperti come Borriello e Zaccardo, oltre a giovani promettenti come Matos, Gabriel Silva, Fedele, Cofie e Marrone. Pronti via, comincia la prima Serie A per il Carpi e l’approccio non è buono, tutti ricordano molto tristemente le cinque reti subite a Marassi dalla Sampdoria. Da qui fino ad oggi è storia recente, i biancorossi hanno conquistato solamente 10 punti nelle prime 17 giornate, la zona salvezza dista 6 punti (Genoa fermo da diverse partite a quota 16 punti) e la speranza c’è, sopratutto dopo la grande prestazione contro la Juventus (biancorossi sconfitti per 2-3 ma usciti dal campo a testa alta). Che dire, il 2015 è stato un anno di grandissime soddisfazioni in casa Carpi, ma il 2016 potrebbe addirittura riservarne di più… Il tutto verrebbe da sé con un piccolo grande sogno: la sAlvezza.
Carpi, il 2015 è stato l’anno della tua storiA
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