FONTE RESTO DEL CARLINO
Lo scatto mortale del Faro a fine 2015 (7 vittorie di fila che sono valse la vetta a +5 per i bolognesi) ha ridisegnato la lotta al vertice di Promozione, ma La Pieve ha molte carte da giocarsi in questo 2016 che comincia domenica 10 per i ragazzi di Lodi con la trasferta sul campo del fanalino di coda Centese. Forti del terzo posto, a -6 dal primato e -1 dal Carpineti, i granata viaggiano sulla doppia corsia nella rincorsa a una storica promozione in Eccellenza, visto che a marzo (andata il 2 in casa, ritorno il 23) giocheranno la semifinale di Coppa. «Sono due strade parallele – spiega il d.s. Tony Pisciotta – e vogliamo sfruttarle al massimo. La Coppa, in particolar modo, vale ancora di più perché in caso di passaggio in finale potremmo trovare la Marignanese (2-0 al Casalecchio nell’andata, ndr) che sta dominando il suo girone e potrebbe essere già promossa. Praticamente la sfida col Bibbiano sa quasi di finale anticipata, anche se la squadra di Paganelli, prima nel girone «A» e con appena 8 gol subiti fino a qui, è un avversario davvero tosto da affrontare». Intanto però c’è tutto un girone per provare a riprendersi quella vetta che a Nonantola hanno assaporato per qualche settimana, prima del sorpasso del Faro coinciso con la frenata pievana (un solo punto nelle tre gare casalinghe con Solierese, Monteombraro e Falk). «La sosta è arrivata al momento giusto – prosegue Pisciotta – perché abbiamo chiuso il 2015 pagando la stanchezza. Ora la squadra ha lavorato bene durante la sosta e anche i due ko sono alle spalle: con la Solierese abbiamo giocato davvero male, mentre col Monteombraro è stata la classica gara storta». Per Pisciotta la corsa al primo posto è ancora aperta almeno a quattro squadre. «Il Faro è la grande favorita – spiega – anche perché ha la stessa squadra del trionfo in Prima e poi da loro si fa fatica a fare punti, ma la speranza è che in montagna paghino un po’ l’inverno. Oltre a noi e al Carpineti, io metto anche la Solierese fra le pretendenti, anche se è a -11 dalla vetta. Col cambio in panchina e il mercato di dicembre ha trovato solidità e può risalire, anche se non deve più sbagliare». Intanto La Pieve ha riabbracciato capitan Beppe Di Bona, ma a Cento dovrà fare a meno di Di Maria, Lo Prete e Gianmarco Pavarotti. «Beppe ha bisogno di un po’ di tempo per carburare, ma penso che col Faro il 17 una mezz’oretta può farla. Sappiamo che può fare la differenza come negli anni passati»




































































































