E’ indubbiamente il calciatore del momento in Italia, del resto segnare a San Siro un gol al 92′ contro la tua squadra del cuore non capita tutti i giorni. Sopratutto se a farlo è un giocatore che fino a due anni fa giocava in Serie D. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di Kevin Lasagna. Quel guizzo allo scadere condito con un gran sinistro incrociato a battere Handanovic è il simbolo del Carpi, non solo, è il simbolo di tutti i giocatori di serie minori che sperano di esplodere nel mondo del calcio: l’umiltà, la grinta, la corsa e l’impegno alla fine pagano sempre. Proprio con queste doti il club di Via Carlo Marx l’anno passato ha stravinto il campionato di Serie B, stupendo l’intero paese e non solo. Sarà un caso, ma da quando il Carpi è tornato sui suoi passi prendendo Castori (a discapito di Sannino), Romairone (Sogliano prima del mercato invernale ha dato le dimissioni) e tornando alla vecchia squadra dell’anno scorso (i vari Bianco, Pasciuti, Mbakogu e lo stesso Lasagna stanno trovando molto più spazio rispetto ad inizio stagione) i risultati hanno cominciato a decollare incredibilmente: nel 2016 il club emiliano ha una vera e propria media-scudetto, con otto punti in quattro gare (di media due ogni match). Che dire, la storia di Kevin Lasagna è veramente da sogno, come del resto è quella del Carpi, i giovani sono avvertiti: mai smettere di inseguire i propri sogni.








































































































