Ieri sera i microfoni di TvQui hanno intervistato il mister canarino, Hernan Crespo. Ecco le sue parole riportate dal “Resto del Carlino” e dalla “Gazzetta di Modena“.
“La situazione non è certo quella che mi aspettavo, anche se credo sia chiaro che il gioco, a parte alcune gare tipo Perugia, c’è sempre stato. Stiamo buttando via punti per mancanza di concentrazione. Fiducia della società? Beh, il comunicato è chiaro, la società sa il lavoro che sto facendo con i giocatori e i ragazzi sono dalla mia parte. E nel farlo si sono presi le loro responsabilità. E’ innegabile che i problemi ci sono, d’altronde sei terzultimo. Ho però ancora tanta fiducia perchè so di avere una società unita e determinata. Siamo consapevoli che meritiamo di più della classifica che abbiamo oggi, il problema è che ci manca quella cattiveria agonistica che ci farebbe portare a casa più punti. Io non mi sento a rischio, so il lavoro che ho fatto a Modena e alla sera vado a letto sereno perchè so di aver dato ogni giorno il centodieci per cento. E’ ovvio che convivo male con le sconfitte: mi fa rabbia pensare a Lanciano, perchè se il primo tempo finiva 2 a 0 per noi non c’era nulla da dire. E anche dopo aver subito l’1 a 1 abbiamo avuto tante occasioni, poi il loro gran gol e la traversa di Osuji. Diciamo che la fortuna, al di là di tutto, non è mai stata dalla nostra parte, i punti che abbiamo fatto non ce li ha regalati nessuno. Io non mi voglio e non mi devo giustificare, ma quando abbiamo raccolto giocando bene la gente poi mi dice che era tanto tempo che non vedeva un Modena così. Noi cerchiamo il gioco perchè alla fine paga. Per me giocare bene significa non fare i funamboli o fare i colpi di tacco, ma usare sempre l’interno piede. Poi le situazioni sono diverse e spesso è la qualità del giocatore che fa la differenza. E comunque non è una crisi di gioco, quello che ci sta mancando sono i risultati. Però ho fiducia, la squadra è viva, in campo lotta e durante la settimana lavora bene. Se non lo pensassi me ne sarei già andato, invece sono ancora qui perché ci credo e vorrei che i ragazzi avessero la mia stessa voglia di primeggiare. Le mie parole dopo le ultime trasferte servivano a dare una scossa, come il comunicato di domenica, che è molto chiaro: tutti ci prendiamo le nostre responsabilità e siamo consapevoli della situazione che abbiamo creato, allo stesso modo tutti vogliamo uscirne e ne abbiamo i mezzi. Adesso dai giocatori non mi aspetto solo la fiducia ma anche una reazione di carattere sul campo. Rosa limitata e pochi soldi? La nostra è una azienda che può comprare a zero, massimo uno, per poi provare a rivendere a tre, inutile fare strane congetture. Questa squadra, però, ha tutto per salvarsi. Cambio di modulo? A Lanciano sarei passato al 4-4-2 negli ultimi 20 minuti, ma l’1-1 subìto ad inizio ripresa ha cambiato i miei piani. Valuterò cosa è più giusto fare. Allenamenti al mattino? Ognuno ha la sua teoria, non esiste il manuale dell’allenatore vincente. Io per esempio non ritengo necessario il doppio allenamento, non conta quanto lavori, ma l’intensità del lavoro. E poi, quando ti alleni solo al pomeriggio, magari il giocatore si alza tardi, non fa colazione, mangia poco a mezzogiorno perchè sa che c’è la seduta dopo pranzo e finisce che si alimenta male”.



































































































