Sono stati mesi durissimi gli ultimi per Antonio Caliendo. All’arresto e lo sgretolamento dei vertici di Cpl (e la perdita di circa 2,5 milioni di euro in 2 anni), è seguito il problema cardiaco che ha portato l’ex procuratore a sottoporsi ad una delicata operazione al cuore, dalla quale tuttora sta cercando di riprendersi al meglio. In mezzo c’è stato il tracollo del Modena calcio, che senza una guida, con un tecnico non pronto alla B ed una squadra oggettivamente debole, è caduta sempre più in basso in classifica. Il caos ed il panico che regna in viale Monte Kosica è divenuto evidente e la fine dell’era Caliendo a questo punto pare alle porte. Nella giornata di ieri il Presidente del Modena avrebbe incontrato il Sindaco Muzzarelli per comunicargli (cosa nota ormai da tempo), l’impossibilità di continuare con il Modena e avrebbe simbolicamente “consegnato le chiavi della società” al Primo Cittadino. Come scritto alcune settimane fa, una cordata di imprenditori modenesi e reggiani ha già preso contatto con Caliendo e ci sono già stati alcuni incontri. L’esito? Negativo. Il Modena ha un “buco” difficile da quantificare ed è su questo che si sta trattando: chi si è interessato vuole avere un’esatta radiografia dei conti (in profondo rosso) della società, e senza quelli non ci si accorda. Siamo a fine campionato, la primavera è arrivata, di sicuro come ogni per Modena e il Modena si presenta un’estate calda, o meglio bollente.
Caliendo saluta? Comune e imprenditori si muovono… e si tratta.
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