A due giorni dalla decisiva sfida contro l’Inter che potrebbe significare sesto posto in campionato e probabile Europa League, finale di Coppa Italia permettendo, ha parlato ai microfoni di Sassuolochannel l’autore del gol realizzato al Matusa di Frosinone Domenica scorsa, Matteo Politano, queste le sue parole: “Il Matusa mi porta bene, è il mio campo fortunato. Il gol di Domenica scorsa è uno dei più importanti che ho fatto perché ci ha permesso di sorpassare il Milan e rimanere al sesto posto. Siamo riusciti a portare a casa i tre punti in un campo molto difficile come quello di Frosinone. Dedico il gol alla mia ragazza e a mia madre visto che era il giorno della festa della mamma. Dopo la partita ci siamo sentiti in dovere di applaudire la loro curva, è bello vedere queste scene nel calcio, sarebbe bello vederle più spesso delle cose del genere. Ho segnato sia in Lega Pro che in Serie B che in A, sono emozioni diverse. Il primo anno a Perugia in Lega Pro è stata una bella esperienza, venivo dalla Primavera ed era il primo anno lontano da casa quindi è stato difficile. In B ho trovato un po’ di difficoltà all’inizio poi sono riuscito ad ambientarmi. Quest’anno il gioco del mister è l’ideale per me, mi sono trovato benissimo anche se la Serie A è un’altra categoria rispetto alle altre. Nello spogliatoio si respira un’aria bellissima perché riuscire ad arrivare in Europa League sarebbe un traguardo storico, siamo tranquilli e sappiamo di essere forti. Affronteremo l’Inter e non sarà facile ma anche per il Milan che avrà davanti una squadra come la Roma sarà dura. Spero che la Roma vinca, sia per noi che per loro visto che sono un loro tifoso. L’Inter non ci regalerà niente, verranno qui per fare la partita come sempre. Il mister Di Francesco mi ha aiutato a migliorarmi nei movimenti sia con la palla che senza, ma vorrei migliorare anche in fase realizzativa o comunque negli ultimi 20 metri per fare più giocate. Il mio futuro decideranno Sassuolo e Roma a fine campionato, a me piacerebbe rimanere qui per continuare a crescere. Questa stagione è stata positiva per me, al primo anno di A ho fatto 27 presenze e non me l’aspettavo con davanti giocatori come Berardi e Sansone. Un aneddoto divertente? Domenica nello spogliatoio dopo la partita mi hanno gonfiato di botte ma sono contento, è un gruppo fantastico.”


































































































