Il “Resto del Carlino” riporta un’intervista all’ex ds del Modena, Massimo Taibi.
“Ho fallito nel mio lavoro. Mi dispiace tanto per città e tifosi. A Caliendo ho tolto ogni imbarazzo dicendo che me ne sarei andato. Mi sentivo chiuso, volevo muovermi con le mie gambe e anche con la salvezza, avrei fatto la stessa scelta. Io ho fallito ed è giusto che il Modena riparta con un altro al mio posto. La società ripartirà? Conoscendo Caliendo dico di sì. Antonio è diverso da quello che appare. Una persona di cuore, generosa, che vuole bene a Modena e che vorrebbe portare questi colori in serie A. Il suo rapporto con l’ambiente? Difficile. Solo i risultati potranno ammorbidire la situazione. Perchè il Modena è retrocesso? Non certo per colpa degli arbitri. Anche se in trent’anni di calcio non ho mai visto in una sola stagione tanti errori dei direttori di gara. Le colpe maggiori sono mie e della società. Crespo? E’ stata una scelta di Caliendo. Credeve in lui e così ha deciso. Ho proposto varie figure e Baroni a Modena sarebbe venuto. Io cercavo un allenatore con esperienza in B e che avesse lavorato con i giovani. Caliendo aveva in testa a Crespo e io ho condiviso la scelta. Ogni allenatore ha i propri metodi. Si forse ha lavorato poco. Non allenava gratis, aveva un regolare contratto firmato da lui. Bergodi? Allenatore molto capace che conosce la B. Purtroppo si è trovato in una situazione difficile. Fosse arrivato prima, forse ce l’avremmo fatta. La partita con il Cagliari in casa è la fotografia di questa annata. Non si può prendere un gol al 94’ con quattro passaggi di fila. Avessimo giocato noi a 50 anni non avremme subito tutte quelle reti alla fine. Problema di personalità? Insisto sulla superficialità. Ai vecchi ho chiesto spesso di prendere per mano la squadra, ma non è stato così. Sarebbe bastata più cattiveria. Ma non l’avevamo. Mercato di gennaio? La cessione di Cionek ha portato denaro. Si doveva fare così. Crecco lo ha chiesto Crespo. Ho sbagliato acquisti, lo ammetto, anche se potevo spendere poco. Ma anche con scarse risorse si possono prendere bravi calciatori. La verità è che siamo portati dietro i problemi della stagione finita nei playout e abbiamo sbagliato più del solito. Ci credevo prima di Novara, ma abbiamo perso troppe partite perse che meritavamo di vincere. Ripeto: io ho fallito, ma non eravamo inferiori a tante squadre che si sono salvate”.




































































































