La “Gazzetta di Modena” riporta le parole di Paolo Cannavaro, intervistato nella trasmissione televisiva “Barba e Capelli”: “Ho il contratto in scadenza, ma la mia volontà e anche quella della società è di rinnovarlo. Considerando che il Sassuolo è un club che punta sui giovani, la volontà da parte della società di rinnovarmi il contratto è motivo d’orgoglio per me. Quando arrivai nel 2014, avevo anche altre richieste, ma per testardaggine scelsi Sassuolo. Molti rimasero stupiti, tra cui anche diversi miei colleghi, ma ora invece hanno capito perché ho scelto di venire qui e mi chiedono se possono venire anche loro. Squinzi è un presidente con grandi ambizioni, nel mio primo contratto c’era già il premio Europa League e mi ricordo quando eravamo ultimi in classifica che lui entrò negli spogliatoi e ci disse: “Voglio qualcosa di più perché voglio arrivare in Europa League”. Gli sportivi si affezionano al Sassuolo perché siamo una squadra giovane e piena di italiani, per di più con un tecnico bravissimo e giochiamo un bel calcio. Sconfitta a tavolino con il Pescara? Gli errori ci possono stare. Credo però che per il mancato invio di una mail bastasse una sanzione, la sconfitta a tavolino è eccessiva. Perdere così tre punti può falsare una stagione. Siamo anche a credito con la fortuna: in Belgio ci è stato negato un rigore su Pellegrini che poteva riaprire il match e a San Siro abbiamo subito due o tre torti. Futuro? Grazie a Di Francesco mi è venuta voglia di fare l’allenatore. E’ una persona preparata e motivata. Vorrei concludere dicendo una cosa: visto tutto quello che sta facendo, è incredibile che Acerbi non sia stato chiamato in Nazionale”.







































































































