IL 2016 DEL MODENA: UN ANNO DA DIMENTICARE
Il 2016 del Modena si è chiuso con il botto. Una prestazione veramente positiva sotto ogni aspetto ha permesso ai gialloblù di rifilare un netto poker alla Feralpisalò, risultato che fa ben sperare in vista dei due scontri diretti consecutivi contro Maceratese e Teramo alla ripresa del campionato. La cura Capuano sta dando parecchi benefici ad una squadra, che sotto la gestione Pavan era in netta difficoltà soprattutto mentale. Nelle sei partite con il mister campano, il Modena ha infatti ottenuto otto punti, frutto di due vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. Un cambio di marcia evidente di cui i gialloblù avevano bisogno per risalire posizioni in classifica, con la salvezza diretta che dista ora tre punti. Nonostante questo netto miglioramento, per i colori gialloblù l’anno che sta volgendo al termine è da considerarsi disastroso a causa della retrocessione in Lega Pro dopo dodici stagioni consecutive in serie B e del difficile campionato che stanno ora vivendo i canarini. Su 42 incontri giocati nel corso del 2016 sono arrivate solamente otto vittorie, di cui 6 al “Braglia”, tredici pareggi e ben ventuno sconfitte. L’obiettivo principale dunque sarà quello di incrementare la media punti (0,88), raggiungendo a fine stagione la salvezza per poi valutare a giugno altri aspetti, a partire da quello societario. Il 3 gennaio inizierà inoltre il mercato invernale, in cui il ds Pavarese dovrà rinforzare la squadra così come ha già richiesto in varie occasioni Ezio Capuano.
Riviviamo ora il 2016, annata da dimenticare in fretta. Con Crespo in panchina, si inizia subito con la sconfitta dolorosa nello scontro salvezza contro il Vicenza, susseguita poi da altre quattro partite in cui i gialloblù ottengono solamente due punti. La prima vittoria del 2016 arriva il 20 febbraio quando il Modena sconfigge 1-0 il Brescia. Un successo in grado di dare fiducia alla formazione allenata dal Valdanito, che nelle successive tre partite, contro Latina (0-1), Ascoli (2-1) e Livorno (1-0), guadagna altri sei punti. Questo periodo positivo e fortunato è interrotto bruscamente da tre sconfitte consecutive, che costano la panchina a Crespo e il conseguente ritorno di Cristiano Bergodi. L’allenatore di Bracciano, con nove partite a disposizione, non riesce però a salvare la squadra, che con il clamoroso tonfo di Novara retrocede in Lega Pro fra la rabbia dei tantissimi tifosi canarini giunti in Piemonte. Si riparte qualche mese dopo con Pavan in panchina e Pavarese direttore sportivo con l’obiettivo, a parole, di tornare immediatamente in serie B. L’inizio di campionato però, anche a causa di un mercato rivelatosi poi non all’altezza della categoria, smentisce subito le speranze dei diretti interessati. Con sole due vittorie all’attivo, Simone Pavan viene esonerato il 26 novembre dopo la sconfitta di Santarcangelo, l’ottavo KO stagionale. L’arrivo di Capuano, il quarto allenatore gialloblù del 2016, riporta in vita una squadra in netta difficoltà, che ora dovrà ripartire da qui per vivere un 2017 diverso.


































































































