La “Gazzetta di Modena” riporta un’intervista al patron Stefano Bonacini che ha analizzato il difficile momento del Carpi: “Voglio ricordare a tutti chi siamo e da dove veniamo. Oggi, la squadra è decima in Serie B e sta vivendo uno dei quattro campionati migliori da quando è nato il club. Questi ragazzi sono straordinari, stanno vivendo un periodo difficile e proprio per questo dobbiamo stargli vicino. La squadra va incoraggiata, non criticata o addirittura offesa. E’ il momento di fare sentire ai giocatori che c’è una città dietro che sostiene il Carpi. I tifosi il momento per criticare, nel caso, ce l’avranno solo alla fine del campionato. Dico questo per tutelare la squadra, non la società che ha le spalle larghe. Castori? Non è mai stato in discussione. Al mister andrebbe fatto un monumento, così come al suo staff e all’intera squadra. Non si può calpestare quanto fatto negli ultimi anni. Quando abbiamo esonerato Castori la scorsa stagione abbiamo fatto un grave errore, con lui ci saremmo salvati. La conferma del mister, comunque, non dipende da questo, ma resta perché in questa situazione non ha nessuna colpa. Mercato? Ci siamo accorti che i giocatori presi in estate non erano funzionali al modo di fare calcio di Castori, per questo abbiamo agito di conseguenza. Mbakogu? Lontano da Carpi ha capito che questa è la sua famiglia, quindi è tornato e non siamo stati lieti di accoglierlo, visto che è un patrimonio della società”. Infine ha concluso parlando del prossimo turno: “Il 30 giugno, a bocce ferme, sarà il momento di tirare le somme. Fino ad allora bisogna remare tutti dalla stessa parte. Sabato arriverà il Brescia e per noi sarà come una finale di Champions League. In questo momento non mi interessa la classifica, contato solo il Brescia e fare il tifo per i biancorossi”.



































































































