Ieri pomeriggio, allo stadio “Sassi”, andava in scena la 25a giornata del campionato di Eccellenza girone A fra Fiorano e Cittadella. Il derby tra le due compagini modenesi si dimostra per gran parte dei 90 minuti un match corretto, nonostante la ben giustificata tensione agonistica. Tuttavia il finale della sfida comincia a scaldarsi sempre più fin tanto che nel recupero la situazione degenera e scoppia una gigantesca rissa. Volano letteralmente calci e pugni, due squadre famose per la loro correttezza sembrano essersi improvvisamente trasformate. Quelli che fino a qualche minuto prima sembravano normalissimi giocatori di calcio, adesso sembrano essersi tramutati in fighter di MMA. Il portiere ospite, Joe Mikhael, finisce all’ospedale con 2 costole rotte, mentre l’arbitro con la collaborazione di dirigenti e tifosi riesce a riportare la calma in un finale di partita surreale. Al fine di fare chiarezza e non di alimentare inutili polemiche, nel pomeriggio di oggi abbiamo contattato telefonicamente il DS del Fiorano, Gian Luigi Rebuttini, il quale ha fatto il punto su quanto è accaduto ieri e su ciò che attenderà la sua squadra da questa settimana sino al termine del campionato.
Partiamo dalla fine del derby di ieri contro la Cittadella, Cosa è successo?
«Purtroppo sono cose che possono succedere quando si disputano incontri come quello di ieri pomeriggio. In effetti c’era molta tensione per la partita, la posta in palio era alta e in caso di vittoria per noi sarebbe significato essere salvi con due mesi di anticipo mentre per la Cittadella sarebbe significato uscire dalla zona rossa e conquistare tre punti fondamentali in chiave salvezza. La partita si è disputata in modo corretto e pulito fino ai minuti finali, poi la situazione è improvvisamente degenerata. Fiorano-Cittadella non è stato solo questo, è stata una partita bella e avvincente, all’interno della quale si sono affrontate due squadre con obiettivi precisi, dispiace che questo brutto episodio abbia fatto passare in secondo piano il calcio giocato. In ogni caso sul finale si è venuto creare un grande parapiglia, nel quale due giocatori ci hanno rimesso anche fisicamente a causa delle percosse. Personalmente sono molto deluso e non accetto che accadano fatti di questo tipo. Grazie, però, all’unione di intenti di entrambe le società e di tutti i tifosi abbiamo riportato l’ordine, rendendo l’arrivo dei carabinieri pressoché inutile.»
Come si può spiegare un comportamento di questo tipo?
«Da parte nostra posso solo dire che la cosa è davvero insolita, in quanto la nostra società fa firmare ad inizio stagione un regolamento etico molto rigido, che i giocatori devono firmare obbligatoriamente. Non è un caso che i nostri calciatori abbiano quasi sempre un comportamento molto ordinato e corretto, anche perché le sanzioni in caso di trasgressione sono molto dure non solo a livello disciplinare, ma anche e soprattutto a livello economico. Ripeto è davvero strano che due società molto corrette e amiche come le nostre si siano comportate così. Certe cose non si possono vedere su un campo di calcio, specialmente Fiorano, dove abbiamo costruito un intero settore giovanile sulla correttezza e sulla sportività.»
Mercoledì uscirà il referto arbitrale, la società prenderà provvedimenti ulteriori nei confronti dei giocatori coinvolti?
«Sì, chi si è reso responsabile di questi atti antisportivi verrà multato economicamente e punito giustamente a livello disciplinare dalla giustizia sportiva. Questo dovrà servire da esempio a tutti, non mi va che qualcuno infanghi l’immagine del Fiorano.»
Quanto conteranno le sanzioni in arrivo in vista sia del proseguo del campionato che del prossimo turno contro la diretta concorrete del Nibbiano&Valtidone?
«Quest’anno ho puntato moltissimo su giocatori non di categoria e il piazzamento attuale stupisce soprattutto per il mercato che abbiamo condotto in estate. Questo però mi ha concesso di poter allestire una rosa più ampia con le stesso budget, quindi le squalifiche chiaramente ci toccheranno, ma non credo condizioneranno più di tanto il nostro campionato.»
Da cosa dovrete ripartire per ritrovare la tranquillità giusta per poter preparare al meglio questo importantissimo big match?
«Penso che dovremo ripartire da noi stessi, il gruppo ha già capito e metabolizzato con maturità quello che è successo. Siamo tranquilli e sicuramente cercheremo di continuare a far bene fin da domenica prossima.»
Tornando al calcio giocato, anche ieri Zamble è stato determinante, siete sorpresi?
«Noi abbiamo scommesso su di lui, lo abbiamo messo fin da subito nelle condizioni per far bene grazie ad un ottimo staff tecnico. Siamo una società seria e ben organizzata, un giocatore non deve far altro che esprimere il suo potenziale. Forse ad inizio stagione non mi aspettavo che potesse far così bene, ma se non avessi mai ceduto in lui non lo avrei nemmeno acquistato, lo avrei forse preso in prestito. Devo dire che sin qui ogni sua rete è stata determinante.»
Temete che dopo questo brutto episodio possa subire una squalifica?
«Sicuramente il nostro mister verrà squalificato, come del resto anche quello degli ospiti. Speriamo che l’arbitro squalifichi severamente solo i veri responsabili e non chi si è trovato nella mischia con l’unica colpa di aver provato a portare la calma.»
Chiudiamo con una breve considerazione legata alla classifica e agli obiettivi stagionali. Ad oggi possiamo dire che i Playoff siano diventati l’obiettivo da raggiungere da qui al termine della stagione?
«Sicuramente noi non ci poniamo limiti, ma il secondo posto è davvero difficile da raggiungere, ci sono squadre molto più attrezzate di noi. La Folgore Rubiera è certamente la prima candidata al secondo posto, anche se non sta passando un buon momento. L’obiettivo stagione penso sia stato già raggiunto e questo mi fa davvero ben sperare in prospettiva per la prossima stagione, avrò molto più tempo per prepararmi.»



































































































