La “Gazzetta di Modena” ha riportato le parole di Eziolino Capuano rilasciate in diretta tv a Sportitalia mercoledì sera nel corso della trasmissione di Michele Criscitiello:
“Quando sono arrivato a Modena ho trovato un gruppo di ragazzi importanti come Chiossi, classe ’99, che è uno dei pochi giocatori di Lega Pro a vestire la maglia della nazionale. Poi Giorico e Popescu che, per il loro valore, è uno spreco giochino in serie C. Su Popescu posso dire che, tranne nelle prime 7 squadre di A, può giocare in qualsiasi altra formazione che milita in massima serie. Sono orgoglioso di essere come sono, anche se in carriera l’ho pagata. Fare l’allenatore di calcio non è un mestiere normale: è una vocazione, è come fare il prete. Noi rappresentiamo una città, un popolo, chi non può permettersi di andare a fare l’amore in albergo o mangiare la pizza il sabato sera, per seguire la propria squadra del cuore. Prima di una partita, mi sento come uno che entra in sala operatoria e non sa se ne uscirà vivo o morto. Ma faccio di tutto per vincere. E quando non sarò più così, allora smetterò di fare questo mestiere”.


































































































